Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

ASCOM@UNIVERCITY

24/05/2017

ascom univercity presentazione 01

Con l’obiettivo di creare una banca dati completa ed aggiornata sullo stato dell’arte del commercio a Parma, ASCOM e Dipartimento di Ingegneria e Architettura Università degli Studi di Parma hanno avviato un Osservatorio del Commercio, progetto di analisi approfondita   del contesto commerciale cittadino. L’iniziativa è finalizzata alla raccolta di dati e informazioni utili riguardanti, non solo l’esatta ubicazione di negozi e locali, ma anche gli elementi urbanistici, la viabilità, l’arredo urbano nonché la gestione stessa dell’attività,   per fornire un quadro esaustivo e complessivo sulla consistenza, localizzazione e tipologia  delle attività dislocate sul territorio comunale. 

Dopo i saluti introduttivi Prof. Ing. Giovanni Franceschini, Prorettore Vicario Università degli Studi di Parma è intervenuto Vittorio Dall’Aglio presidente Ascom Parma “Ancora una volta – ha dichiarato - si rinnova la proficua collaborazione tra Ascom e Università degli Studi, per una più stretta partnership tra mondo universitario e mondo dell'impresa del terziario. Questo progetto, in particolare, ci ha dato l’opportunità di poter mettere in campo forze nuove, giovani e motivate che al contempo   hanno avuto l’occasione di conoscere e confrontarsi con la realtà commerciale del contesto in cui vivono. Un’opportunità formativa utile alla crescita non solo universitaria, ma anche personale.” 

MODALITÀ DI RACCOLTA DATI

Gli studenti del corso di Rilievo dell’Architettura, dotati di badge di riconoscimento, hanno effettuato, nel mese scorso, un attento censimento delle singole attività commerciali, compilando, con la collaborazione dei singoli esercenti, una scheda informativa contenente i dati relativi alle caratteristiche degli edifici in cui le attività commerciali sono insediate. Ogni singola unità commerciale, è stata quindi censita in ulteriori apposite schede, contenenti informazioni sulle dimensioni, sulle categorie merceologiche, le modalità e tempistiche di apertura e conduzione, oltre alle caratteristiche architettoniche più minute e specifiche.

L’attività di raccolta dati, avviata, in questa prima fase, sugli assi commerciali del centro storico, proseguirà nei prossimi mesi, ampliando il campo di indagine alle altre zone della città, al fine di poter costituire un database informativo costantemente implementabile ed aggiornabile. Lo step successivo è quello di definire, alla luce dei dati emersi, un progetto ed una proposta ad hoc  di riqualificazione per migliorare il contesto commerciale, e non solo, della nostra città. 

“L’accordo, -  ha commentato il prof. Paolo Giandebiaggi titolare del  corso di Rilievo dell’Architettura e responsabile scientifico del progetto in collaborazione con Ascom  - prevede che la suddetta raccolta dati, condotta tramite i nostri  studenti del corso di laurea triennale in Scienze dell’Architettura coordinati  dalla prof.ssa Chiara Vernizzi, in  collaborazione con la prof.ssa Maria Melley e l’arch. Donatella Bontempi, conduca ad una conoscenza dettagliata della presenza delle unità commerciali, di tutte le categorie, presenti nel territorio della città di Parma, “mappandone” la consistenza  effettiva.”

“Dal quadro analitico dei dati rilevati che saranno elaborati tra il nostro staff del Centro Studi e quello tecnico dell'Università   - ha aggiunto Claudio Franchini, direttore Ascom Parma – sarà possibile mettere in evidenza le vocazioni da valorizzare, i punti di debolezza e le dinamiche relazionali tra le diverse zone della città onde poter elaborare strategie per la programmazione, a medio-lungo periodo,   di iniziative e azioni a supporto delle imprese e del territorio.  L’obiettivo finale è quello di realizzare un progetto complessivo per la città che sarà presentato nel 2018 e portato all’attenzione delle competenti sedi istituzionali”