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COSA FARE PER IL CENTRO STORICO DI PARMA

09/02/2018

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Interveniamo in merito all’articolo pubblicato oggi in Gazzetta di Parma dal titolo “Ma il centro storico sta morendo?”,  perché la lettera della signora Monica Lardera ci ha molto colpito: accorate parole che costituiscono di fatto una dichiarazione d’amore per la città e che esprimono il forte desiderio di voler continuare a vivere e a far vivere il nostro centro storico. È da questo amore che dobbiamo partire.

Come Associazione abbiamo lavorato e continuiamo a farlo affinché Parma mantenga un centro storico attrattivo che possa essere il biglietto da visita da ostentare con orgoglio a turisti e visitatori.

Bisogna però recuperare gli errori del passato e rimediare a scelte politiche sbagliate i cui effetti purtroppo si stanno vedendo oggi: dall’esagerata espansione dei centri commerciali, alle modalità di gestione degli affitti fino alle politiche di chiusura del centro, iniziate già nel 2010 con i varchi elettronici. Quello che serve è credere nelle potenzialità del centro storico e cominciare ad investire fin da subito per rendere appetibile l’insediamento di nuove attività  attraverso agevolazioni fiscali e facilitazioni burocratiche. Non solo, occorre facilitare la rotazione dei parcheggi e abbatterne i costi. Al contempo serve una forte riqualificazione del trasporto pubblico urbano e una decisa azione contro il diffuso senso di insicurezza, la microcriminalità e il degrado, dalla sporcizia alle vetrine vuote.

L’esperienza ci dice che un altro modo per valorizzare il nostro centro storico è puntare sugli eventi di carattere internazionale che si ripetono con continuità: Festival Verdi e Gola Gola sono, in questo senso, gli esempi più riusciti ed è su questa strada che si deve continuare ad investire anche in funzione della recente candidatura di Parma a Capitale Italiana della Cultura.

È il momento di investire in modo importante sulla riqualificazione del centro. Sappiamo che l’Amministrazione comunale sta pensando ad un piano di valorizzazione commerciale: questo deve essere lo strumento da sviluppare in tempi brevi per definire nuove strategie che portino a risolvere i problemi attuali.

Le aziende che lavorano e investono in centro storico non possono più aspettare, il tempo che hanno a disposizione non è infinito. Ricordiamo infatti che tra la fine del 2019 e gli inizi del 2020 è prevista l’inaugurazione di un nuovo grande centro commerciale nell’area ex Salvarani, un colosso che aggraverà ulteriormente i problemi che già oggi abbiamo di attrattività e di afflusso in centro storico. Occorre quindi  che i prossimi due anni siano utilizzati per far si che il centro di Parma possa presentarsi con offerte e proposte alternative a quelle di un normale centro commerciale e possa così avere le armi per reggere la competizione economica.

Abbiamo l’obbligo di riuscirci insieme: l’Amministrazione per i propri cittadini, noi per le nostre imprese.

Il Presidente Ascom Parma
Vittorio Dall’Aglio