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Viabilità, varchi e parcheggi in città: così non va

27/09/2011homestampa

Nel Piano Generale del Traffico Urbano non sono stati inseriti zone di sosta in aree strategiche della città come l'Oltretorrente e la Zona Sud. Una piano inadeguato alle necessità di aziende e cittad


Torniamo ancora una volta a parlare di sviluppo urbano. Dopo aver fortemente sottolineato la sproporzionata pianificazione di superficie commerciale dedicata alle grandi strutture del Comune di Parma in questo numero vogliamo affrontare il tema della viabilità.  Commercio, viabilità e sviluppo urbano sono infatti elementi tra loro strettamente connessi. L’uno influisce sull’altro vicendevolmente andando a modificare nel tempo gli assetti dei consumi, della vivibilità, della socialità. Per questo nella pianificazione è indispensabile possedere una visione d’insieme lungimirante funzionale e favorevole ad una crescita sostenibile del territorio. E questa, purtroppo, non sembra aver accompagnato la nostra amministrazione nella stesura del nuovo PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano). Ascom Confcommercio è critica nei confronti di alcune scelte,un PGTU 2011/2013 non adeguato alle effettive necessità sia delle aziende commerciali che dell’intera città.  
«Ci spiace dover constatare che il documento approvato dalla giunta non abbia adottato il contenuto delle osservazioni da noi predisposte già nell’ aprile  2010 e nel marzo  scorso - spiega Enzo Malanca, direttore generale Ascom Parma - Ci pare pertanto che la tanto dichiarata volontà di condivisione delle scelte operate, così come esplicitato nelle premesse al documento, ancora una volta non sia stata nella realtà applicata».
Queste le nostre osservazioni.


Piano Parcheggi
Sebbene siano stati inseriti ulteriori 410 nuovi posti auto (nuovo parcheggio Efsa 200 posti, il Parcheggio Lombardia 60 posti e  un ipotetico  parcheggio zona est viali  di 150 posti ancora da localizzare) rispetto ai 751 previsti nei documenti precedenti, riteniamo che il piano presentato risulta essere assolutamente deficitario per quanto riguarda la dotazione dei parcheggi in struttura  a rotazione  di servizio al centro storico. Infatti  dei complessivi ulteriori  1.161 posti  nei parcheggi in struttura a rotazione  così previsti nel Piano, oltre il 50%  riguarda lo Stu Stazione 125 posti  (di fatto a totale servizio dei fruitori delle Ferrovia)  e lo Stu Pasubio 511 posti (zona  molto lontana dal centro e  non  collegata allo stesso con accessi pedonali).
Rimane inoltre irrisolta la problematica dell’Oltretorrente e della zona Sud del centro storico  in cui sono previsti solo 175 posti a rotazione (Parcheggi Matteotti e Kennedy) che non compensano i posti soppressi  in questi ultimi anni (parcheggi ex  Anagrafe e Kennedy a raso ).
Ci preme rimarcare che  una siffatta situazione che caratterizza la realtà dei parcheggi in centro storico  non sia paritetica rispetto alle strutture di servizio previste a supporto dei principali competitors periferici  (Centri commerciali artificiali), i quali hanno a disposizione migliaia di posti auto gratuiti.
Dunque crediamo che un aumento complessivo previsto per il centro storico  di Parma pari a 1161 posti diluiti in 4/5 anni sia assolutamente insufficiente per le necessità oggettive dello stesso e rischia di produrre effetti complessivamente molto negativi a discapito di tutta la collettività.

Trasporto pubblico e intermodalità  
Ribadiamo l’assoluta contrarietà alla creazione di corsie privilegiate  per gli autobus sulle direttrici individuate con il conseguente restringimento della carreggiata a disposizione del traffico veicolare: ciò comporterà a nostro avviso  situazioni non gestibili di ingorghi di traffico che non potranno essere tempestivamente risolti con gli  itinerari alternativi per le auto ipotizzati nel Piano. La razionalizzazione  dei transiti nel centro storico da parte dei mezzi pubblici  mediante l’utilizzo di un limitato numero di assi viari e lo spostamento delle linee extraurbane al di fuori del centro,  legata   alla carenza di parcheggi, porterà a nostro avviso alla desertificazione sia commerciale che sociale di intere aree (come via 22 Luglio e Borghi limitrofi ,  parte finale di via Farini,  via Bixio e zone limitrofe).

ZTL  e  varchi
Il progetto di razionalizzazione delle Ztl  presente nel piano non contempla a nostro avviso una componente importante: gli orari previsti di  accesso sulle tre nuove Zone a traffico limitato. Premesso che attualmente il sistema delle Zone a traffico limitato presenta fasce di permeabilità alle stesse diverse per tipologia di strada o area geografica (ad esempio via 22 Luglio  così come via Verdi hanno fasce di accesso piu ampie rispetto a Via Mazzini o via Repubblica), ci preme raccomandare che tali diversità debbano essere assolutamente mantenute, anzi  ampliate, in diretta considerazione della reale disponibilità di parcheggi a rotazione di servizio alla zona.
In particolare, l’ampliamento previsto della zona ZTL all’ultima parte di via Repubblica, attualmente in ZPRU, (Zone di Particolare Rilevanza Urbanistica),  riteniamo possa essere effettuato solo dopo la realizzazione di “interventi complementari (parcheggi in struttura ).
Pur plaudendo al fatto che il  Piano ci sembra non prevedere la creazione di nuove aree pedonali, ribadiamo l’assoluta contrarietà al posizionamento di  eventuali nuovi varchi elettronici.
Riteniamo infine  che gli obiettivi posti nel Piano non siano raggiungibili sulla base di previsioni realistiche, in particolare l’ipotizzata previsione di raggiungimento del 40% di spostamenti in bicicletta (rispetto all’attuale 11%), del 30% di spostamenti sui mezzi pubblici  (rispetto all’attuale 13%), del 30% degli spostamenti in auto (rispetto all’attuale 76%).


Conclusioni
In quest’ottica e in base a tutte le nostre considerazioni, vogliamo ribadire il nostro parere negativo al piano presentato, ritenendolo non adeguato alle effettive necessità sia delle aziende commerciali che dell’intera città e raccomandando una puntuale approfondita analisi sia dei dati oggettivi reali che di quelli previsti.  Ciò per poter individuare scelte strategiche, sia nel medio che nel lungo periodo, rispondenti alle esigenze del nostro territorio onde poter mantenere e  garantire  nel futuro l’accessibilità e la vivibilità di Parma.


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27/09/2011homestampa

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