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Lavoro: salari e contratti i nodi più complicati della riforma Monti

03/01/2012homestampa

Confcommercio nazionale: ammortizzatori sociali, contratti, flessibilita', salari: sono questi i temi principali della riforma che il Governo si appresta a mettere in campo sul mercato del lavoro


Ammortizzatori sociali, contratti, flessibilita', salari: sono questi i temi principali della riforma che il Governo si appresta a mettere in campo sul mercato del lavoro. Per ora il ministro del Lavoro, Elsa Fornero si è limitato ad ascoltare le parti sociali ma l'obiettivo del Governo resta quello di rendere piu' omogenee le tutele in un mercato che resta ancora diviso tra lavoratori ''forti'' e
''deboli''.
- SALARI: le retribuzioni in Italia sono in media piu' basse di quelle europee. Per accrescere le buste paga degli italiani si potrebbe intervenire sul cuneo fiscale, ovvero la differenza tra la cifra sborsata dall'azienda per le retribuzioni e quello che realmente finisce nelle tasche dei lavoratori. Un gap che secondo i dati Ocse, riferiti al 2010, e' pari al 46,9% con l'Italia tra i Paesi in cui l'onere fiscale sui salari e' tra i piu' alti. E' possibile che il Governo intervenga per agevolare i contratti di secondo livello e quindi gli aumenti salariali legati alla produttivita'.
- CONTRATTI: Si punta a disboscare la giungla contrattuale riducendo il numero delle formecontrattuali da 46 a 5-6 con la possibilita' di un contratto di inserimento con tutele minori all'inizio della vita lavorativa.
- ARTICOLO 18: Anche il presidente del Consiglio, Mario Monti ha ribadito che ''non ci sono tabu'' e quindi il tema della sanzione contro i licenziamenti individuali illegittimi non e' uscito dal tavolo. I sindacati restano contrari a intervenire sulla materia.
- AMMORTIZZATORI SOCIALI: probabilmente non sara' il tema affrontato per primo ma la riforma degli ammortizzatori e' essenziale se si vogliono rendere omogenee le tutele. I sindacati chiedono l'estensione e il rafforzamento dell'indennita' di disoccupazione ma una riforma degli
ammortizzatori sociali che non sia estremamente costosa dovra' vedere con tutta probabilita' la revisione del sistema di cassa integrazione, istituto che non ha omologhi per durata a livello europeo ma anche dell'indennita' di mobilita'.

 

Dal sito nazionale www.confcommercio.it


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03/01/2012homestampa

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