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FIPE: Forti aumenti di costi fissi, le amministrazioni locali devono tenerne conto

03/02/2012homestampa

Costi cresciuti anche nel 2011 per gli operatori del settore pubblici esercizi. È questo in sintesi il risultato emerso da un’indagine elaborata dal Centro Studi Ascom Parma


Costi aumentati anche nel 2011 per gli operatori del settore pubblici esercizi. È questo in sintesi il risultato emerso da un’indagine elaborata dal Centro Studi Ascom Parma e promossa della Fipe, la Federazione Pubblici Esercizi di Parma aderente ad Ascom che rappresenta circa un migliaio di pubblici esercizi del territorio. Scendendo nel dettaglio dell’analisi emerge come il contesto di forte recessione che si sta attraversando sia ulteriormente aggravato dall’aumento registrato dalle tariffe che gli operatori del settore devono sostenere, come si evince dallo schema sotto riportato:

  • TARIFFA RIFIUTI +5% nell’ultimo anno (2010-2011), + 40% in dieci anni (2001-2011)                                                                            
  • PLATEATICO +10% nell’ultimo anno (2011), +465% negli ultimi 10 anni (2001-2011)
  • COSTO PERSONALE +2% nell’ultimo anno (2010-2011), +26% in dieci anni (2001-2011), +14% dal 2007 ad oggi                                                                                                                                                                  
  • DIRITTI SIAE +1.6% nell’ultimo anno (2010-2011), +23% in quasi dieci anni (2002-2011)                                                                                                                                                                 
  • CANONE RAI +1.4% nell’ultimo anno (2010-2011), +18.6% in quasi dieci anni (2002-2011)                                                                                                                                                                 
  • CARBURANTE +22% e +28% nell’ultimo anno (2010-2011) rispettivamente per Benzina s/p e Gasolio +58% e +73% in dieci anni (2001-2011) rispettivamente per Benzina s/p e Gasolio. Un costo che oltre ad incidere sui conti di ogni cittadino, incide in misura sensibile anche nell’aumento dei costi di fornitura dei prodotti generici di un pubblico esercizio.
  • CAFFE’ (MAT. PRIMA) +7% circa nell’ultimo anno (2010-2011), da +16% a +20% nell’ultimo biennio (2009-2011), +100% in dieci anni (2002-2011)

Fatte queste premesse, riteniamo giusto sottolineare come, seppur in un contesto di difficoltà come quello che anche il settore dei pubblici esercizi sta affrontando da tempo, baristi e ristoratori abbiano cercato, in questi ultimi anni, di mantenere i propri prezzi di vendita il più possibile adeguati alla situazione economica evitando di applicare pedissequamente gli aumenti subiti a monte nell’ambito delle filiere, sul prezzo finale a carico del consumatore.

In considerazione quindi di quanto sopra esposto, la Federazione Pubblici Esercizi intende rivolgere un appello a tutte le Amministrazioni locali affinché, a fronte delle mancate entrate  derivanti da finanziamenti regionali e statali, non riversino sugli operatori ulteriori imposizioni fiscali, come per altro già accaduto in passato. In un contesto di recessione come quello attuale dovuto alla forte crisi economica in atto, il rischio che si paventa è quello di un significativo impoverimento delle attività del nostro centro,  con la conseguente possibile desertificazione di un’area che per sua natura costituisce una risorsa estremamente importante per la città di Parma, non solo per il suo valore economico ma anche per la sua funzione sociale e di servizio alla collettività e che pertanto merita la maggiore salvaguardia possibile.


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03/02/2012homestampa

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