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Lavoro sommerso: l’Inail va ad irrogare la maxisanzione

02/03/2012homestampa

La maxisanzione è una misura sanzionatoria aggiuntiva riferita all’ipotesi di impiego di “lavoratori subordinati” per i quali non è stata inviata la preventiva comunicazione


L’Inail ha fornito le proprie indicazioni sull’applicazione della cosidetta "maxisanzione” contro il lavoro nero: in vista dell’intensificarsi dell’attività estiva ne riassumiamo i fondamenti principali, poiché il Collegato Lavoro ha rinnovato talune modalità di calcolo e irrigazione della sanzione.

 

Cosa si intende per maxisanzione

La maxisanzione è una misura sanzionatoria aggiuntiva riferita all’ipotesi di impiego di “lavoratori subordinati”, da parte di datori di lavoro privati, per i quali non è stata inviata la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro al Centro per l’Impiego.

 

Le sanzioni previste

Per ogni lavoratore subordinato in “nero” è prevista una sanzione che va da euro 1.500 a euro 12.000 (minimo pari a 3.000 euro) + euro 150 per ogni giorno di lavoro nero (se si regolarizza sotto diffida si va da euro 1.500 + euro 37,50 per ogni giorno di lavoro nero). Inoltre possono essere comminate anche le sanzioni civili, connesse all’omesso versamento dei premi assistenziali, che trovano applicazione solamente se al momento dell’ispezione è scaduto il termine per il pagamento del contributo dovuto.

 

Gli ispettori di lavoro

Gli ispettori hanno l’obbligo di qualificarsi mediante esibizione della tessera di riconoscimento.

 

Cosa fare se si riceve un’ispezione al termine della quale viene consegnato un verbale (di primo accesso)

Innanzitutto, in caso di verifiche testimoniali (eseguite nei confronti del datore di lavoro e/o dei dipendenti), si raccomanda di fare attenzione ad ogni dichiarazione rilasciata e di controfirmare il verbale della testimonianza solo se ciò che c’è scritto corrisponde a quanto realmente dichiarato. In seguito, è indispensabile fornire immediatamente il Verbale notificato all’Ufficio Paghe.

 

Si rischia anche la chiusura dell’attività

In caso di controllo da parte degli Ispettori preposti (non solo quelli dell’Inail), è previsto che per  l’impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria, in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro,  potrà essere emesso l’eventuale provvedimento di sospensione dell’attività (da parte della Direzione Provinciale del Lavoro competente).

 

Le modalità di irrogazione ed il meccanismo di moltiplicazione 

Qualora si tratti di società di persone, nelle quali la rappresentanza legale della società in materia spetta ai soci, la notifica del provvedimento sarà inviata a tutti i soci responsabili individuati. Per quanto riguarda la figura dell’obbligato in solido (in linea generale, si intende la persona giuridica), in considerazione che accanto alla persona fisica che ha commesso la violazione può esistere pure l’obbligato solidale, anche quest’ultimo diventa destinatario della sanzione. Quindi, il provvedimento sarà notificato anche alla società medesima in qualità di obbligato in solido.

 

In caso di più soci

Nel caso in cui si individuino più trasgressori, in quanto più persone concorrono nella violazione amministrativa, ciascuna di esse soggiace al pagamento della sanzione prevista per la violazione. In tale ipotesi, di conseguenza, il personale ispettivo che accerta la violazione emetterà tanti provvedimenti sanzionatori per quanti sono i trasgressori e notificherà gli stessi anche all’eventuale obbligato in solido. L’ottemperanza materiale alla diffida, anche da parte di uno solo dei destinatari, permette a tutti di accedere al pagamento della sanzione prevista nella misura minima.

Ulteriormente, l’effetto estintivo della violazione si avrà con il pagamento di tali somme da parte di ciascuno dei responsabili ovvero, cumulativamente, da parte dell’obbligato in solido. Si avrà pertanto una sostanziale moltiplicazione dei provvedimenti di diffida e delle relative somme a titolo di sanzione minima da pagare per tanti quanti sono i trasgressori individuati.

 

Per chiarimenti sono a disposizione i Front/Office del Servizio Paghe Seacom.


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02/03/2012homestampa

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