Ascom Parma raccoglie e rilancia le riserve espresse da Ascom Confcommercio Emilia Romagna in merito alla strada scelta dal Governo in materia di liberalizzazioni
Ascom Parma raccoglie e rilancia le riserve espresse da Ascom Confcommercio Emilia Romagna in merito alla strada scelta dal Governo in materia di liberalizzazioni: consentendo l’apertura delle attività 24 ore su 24, compresi i giorni festivi e le domeniche, l’Italia si trova in una situazione che non ha precedenti in altri Paesi europei.
Sul piano sociale la totale assenza di regole pone in una situazione anomala tutti i lavoratori, sia dipendenti che autonomi, e il loro diritto al riposo; inoltre questi provvedimenti radicali non porteranno a miglioramenti né ai servizi, né all’occupazione e né tantomeno ai consumi e rischieranno solo di favorire il degrado delle nostre città.
Le nostre città sono invece e devono continuare ad essere il cuore della crescita economica e sociale. Non servono nuove liberalizzazioni: servono politiche di sviluppo per le nostre imprese.
Pertanto queste sono le richieste di Ascom Confcommercio.
Al Governo chiediamo
- di intervenire sull’Iva e bloccarne ogni ulteriore aumento
- di alleggerire gli oneri burocratici per le nostre imprese
Alla Regione Emilia Romagna chiediamo
- di intervenire presso il Governo per continuare a garantire l’equilibrio della rete commerciale regionale
- di promuovere un’intesa sulle aperture domenicali tra Pubbliche Amministrazioni e Rappresentanze di imprese e lavoratori
- di aprire un confronto sugli strumenti urbanistici per accompagnare le nostre imprese nel processo di liberalizzazione in atto
Ai Comuni chiediamo
- di promuovere politiche coordinate per le aree urbane che valorizzino il ruolo del Commercio
- di favorire la qualificazione delle città senza aumentare la pressione impositiva sulle nostre imprese (IMU, Tassa di soggiorno, addizionali, tariffe)
- di non adottare provvedimenti penalizzanti per la rete commerciale delle città, come gli inutili blocchi del traffico.