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Riforma del Lavoro in arrivo, prime indiscrezioni sul disegno di legge

10/04/2012homestampa

Si anticipano alcune delle prime novità che la nuova Riforma del Lavoro dovrebbe introdurre, una volta concluso il percorso di approvazione parlamentare. Attenzione sui contratti


In attesa dell’approvazione in Parlamento, l'Associazione anticipa alcune delle prime novità introdotte dalla Riforma del Lavoro

Contratti
Si punta sull'apprendistato e sul suo valore formativo. Si alza il rapporto tra apprendisti e lavoratori qualificati (da 1 a 1 a 3 a 2) già presenti in azienda, rilevandosi in questo modo un vantaggio per le ditte. Purtroppo pare invece sia prevista una stretta sui contratti a termine con la previsione di un intervallo di 60 giorni tra un contratto e l'altro (ora sono 10) per un contratto inferiore a 6 mesi e di 90 giorni per una durata superiore. In compenso è previsto l’abolizione dell’obbligo di indicazione della causa che giustifica l’instaurazione di un contratto a tempo determinato di durata inferiori ai 6 mesi

Stangata CO.CO.PRO
Verrà introdotta una definizione più stringente del progetto con la limitazione a mansioni non solo esecutive o ripetitive. Se manca un progetto specifico il contratto si considererà come lavoro subordinato a tempo indeterminato. Per i collaboratori è previsto l'aumento dell'aliquota contributiva di un punto l'anno fino a raggiungere nel 2018 il 33% prevista per il lavoro dipendente (fino al 24% per chi è iscritto a gestione separata e ad altre gestioni o pensionati).

Lavoratore a chiamata-ulteriore onere per i datori di lavoro
Prima dell’inizio della prestazione lavorativa il datore di lavoro sarà tenuto a comunicarne la durata  alla Direzione territoriale del Lavoro, mediante fax o posta elettronica certificata. Nella prima bozza del disegno di legge questa comunicazione obbligatoria e preventiva era prevista anche per i lavoratori part time, nell’attuale versione non è più presente, con sollievo da parte dei datori di lavoro.

 

Auspicando che l’iter parlamentare non introduca ulteriori oneri a carico degli imprenditori, si invitano le aziende a contattare gli "Uffici paghe" per gli aggiornamenti e per individuare con il proprio consulente preventive e strategiche soluzioni riferite alle normative di prossima introduzione


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10/04/2012homestampa

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