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Commercio ambulante: ecco cosa cambierà con la Direttiva Bolkestein

25/07/2012homestampa

Se ne è parlato ieri nell'incontro promosso da FIVA Parma per fare chiarimento sulle nuove procedure di selezione per le concessioni. Tra gli argomenti anche il DURC


Si è tenuto nella giornata di ieri presso la Sala Riunioni di Ascom Parma l’incontro rivolto al commercio ambulante per parlare della nuova Direttiva Bolkestein e del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva). Organizzato da FIVA Parma (Federazione Italiana Venditori Ambulanti su Aree Pubbliche, aderente a Ascom), l’incontro ha cercato di fare luce sugli effetti che i due temi avranno sul settore del commercio ambulante. Soprattutto all’interno della Direttiva Bolkestein sono stati raggiunti, dopo 3 anni, alcuni obiettivi strategici per difendere gli operatori ambulanti: l’anzianità infatti sarà il primo criterio per il rinnovo delle licenze garantendo così agli operatori equità e rispetto dei diritti acquisiti.
Presenti all’incontro il past president Fabrizio Bocchialini, a portare i saluti di Ascom, il presidente di FIVA Confcommercio Emilia Romagna Alverio Andreoli e il presidente FIVA di Parma Gianluigi Boldrini. Presente, per rafforzare la collaborazione tra amministrazione e associazioni, anche l’Assessore al Commercio del Comune di Parma Cristiano Casa.

«La FIVA Regionale è da sempre attenta alle realtà provinciali, aperta a confrontarsi su temi di carattere generale e locale. Da questa volontà nasce l’incontro di Parma per parlare e fare chiarimento su due normative fondamentali per gli operatori del settore» ha spiegato Alverio Andreoli, presidente di Fiva Emilia Romagna.

La firma sull’intesa Bolkestein è una notizia importante per il commercio ambulante perché dopo tre anni (L’Italia ha recepito la direttiva nel 2010) si è giunti ad un accordo. Il processo di approvazione della direttiva era stato infatti a suo tempo interrotto in seguito alle forti polemiche nate intorno ad essa. La soluzione recentemente individuata infatti tutela gli operatori in quanto i nuovi criteri di concessione dei posteggi su aree pubbliche tengono conto dell’anzianità di licenza degli ambulanti e non vanificano gli investimenti effettuati e l'esperienza professionale degli operatori.

Cosa cambia con il nuovo regime

La durata delle concessioni è determinata dai Comuni nella fase di avvio della selezione e non può essere inferiore a 9 anni (7 per i mercati o posteggi isolati a carattere turistico così come individuati dalla Regione) e non superiore a 12 anni. Alla scadenza le concessioni sono riassegnate con procedure di selezione sulla base dei criteri di priorità stabiliti dall’intesa

I criteri di priorità

Verrà considerata la maggiore professionalità acquisita, anche in modo discontinuo, nell’esercizio del commercio su aree pubbliche con riferimento all’anzianità di esercizio, compresa quella acquisita nel posteggio oggetto della selezione. In sede di applicazione l’anzianità potrà avere una specifica valutazione nel limite del 40% del punteggio complessivo.

Altro criterio di priorità sarà anche la regolarità della posizione dell’impresa ai fini previdenziali, contributivi e fiscali.

 

«Le nuove procedure vanno nella direzione di uniformare la situazione» ha spiegato Andreoli. 


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25/07/2012homestampa

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direttiva Bolkestein

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