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Ascom e Confesercenti contrari al nuovo Accordo Qualità dell'Aria

27/07/2012homestampa

I Presidenti di Ascom Parma e Confesercenti Parma: “Un provvedimento iniquo e dannoso, un’occasione persa per il rilancio delle nostre città e per la ripresa dei consumi"


“Siamo contro ad un provvedimento profondamente iniquo e dannoso – dichiarano  Ugo Margini e Corrado Testa - che distorce la concorrenza, ostacola l’accessibilità alle nostre città e penalizza le imprese di commercio, turismo e servizi dei centri storici a favore delle grandi strutture commerciali periferiche ed extraurbane, vere generatrici del traffico”.

 

“Da dieci anni a questa parte – proseguono – abbiamo sempre messo a disposizione della Regione il nostro impegno per la definizione di iniziative efficaci per il contenimento dell’inquinamento atmosferico, che rispettassero le attività e il lavoro degli operatori dei centri storici. Con l’approvazione del nuovo Accordo si fa un ulteriore passo indietro rispetto alla necessità di rilanciare il valore delle nostre città, senza alcuna attenzione alle richieste e alle proposte del mondo del terziario,  a partire dalla necessità di mettere in atto politiche strutturali vere ed efficaci, dai parcheggi, agli incentivi per veicoli a basso impatto ambientale, a progetti innovativi di mobilità sostenibile”.

 

Il testo del nuovo Accordo sottoscritto è fortemente peggiorativo rispetto ai precedenti:

  • partenza dei blocchi totali del traffico già dal primo ottobre;
  • pesante inasprimento delle misure, a partire dall’estensione del blocco del giovedì anche alla prima domenica del mese, con la possibilità di chiusura anche nelle restanti domeniche.
  • E al danno si aggiunge la beffa: tra le misure gestionali è inserita addirittura la possibilità di ordinanze che impongano ai negozi di tener chiuse le porte di entrata per evitare dispersioni termiche!

 

Per questo motivo le Associazioni di Categoria hanno già inviato una lettera all’Amministrazione Comunale di Parma (e nei prossimi giorni ai Sindaci dei Comuni della provincia) in cui si evidenziano i rischi derivanti dalle misure adottate nel nuovo Accordo Qualità dell’Aria, oltre che la richiesta di un incontro urgente per confrontarsi sull’argomento prima che i Comuni emanino le rispettive delibere, secondo quanto chiesto dalla Regione.

 

“Siamo stufi e umiliati – concludono i Presidenti – dalla mancanza di una reale concertazione su un atto di così grande rilevanza per la vita di imprese e cittadini e per l’attrattività delle nostre città. Anche la sospensione delle  misure per il mese di dicembre non è che un palliativo, che non alleggerisce la gravità degli effetti del provvedimento su consumi e ripresa”.

 


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27/07/2012homestampa

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