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Commercianti del centro storico in presidio contro i blocchi del traffico

29/11/2012homestampa

Oggi la manifestazione sotto i Portici del Grano di fronte alla sede dell'Amministrazione Comunale


La crisi del commercio a Parma è evidente: al 30 giugno di quest’anno, e dunque in soli 6 mesi,  nel comune di Parma hanno chiuso i battenti ben 185 imprese con un saldo negativo rispetto alle iscritte di -79 (dati Camera di Commercio di Parma). In particolare nell’area del centro storico, fenomeno mai registrato precedentemente a Parma, si contano 93 negozi sfitti, oltre 10 unità in più rispetto alle  83 saracinesche abbassate che si contavano a  settembre.  

 

In risposta a questa grave situazione non sono purtroppo state attivate dall’Amministrazione Comunale politiche a supporto delle imprese in difficoltà, ma anzi si è andati ulteriormente a peggiorare il quadro già fortemente critico attraverso ad esempio  l’inasprimento delle già pesanti misure di limitazione al traffico imposte dall’Accordo regionale per la Qualità dell’Aria. Politiche che a nostro avviso non serviranno  per limitare i livelli di inquinamento: "una giornata di blocco del traffico è una misura inefficace e incide soltanto sull'1,5% del Pm10 giornaliero", lo dichiara* Enzo Lucchini, Presidente Arpa Lombardia. Le pesanti misure di cui sopra non fermeranno l'inquinamento autostradale né quello del traffico cittadino complessivo, ma contribuiranno ulteriormente in modo determinante ad alimentare una sorta di “psicosi da sanzione” per l’accesso mettendo a rischio la sopravvivenza degli stessi operatori con conseguenti gravi danni anche a livello sociale.

 

Per questo nella giornata di giovedì 29 novembre i commercianti del centro storico si sono dati appuntamento sotto i Portici del Grano e quindi davanti al Comune di Parma per esprimere in prima persona il malcontento generale che si respira in città.

Le istanze che negli anni abbiamo portato avanti come Associazioni di Categoria sono l’espressione della volontà dei commercianti, spesso della maggioranza di loro, oggi della quasi totalità che sottoscrive un documento che sintetizza le considerazioni di cui sopra ed evidenzia la necessità di una strategia di più ampia prospettiva in grado di rispondere alle diverse necessità di apertura del centro. Si chiede pertanto all’Amministrazione di revocare gli ultimi inasprimenti del blocco del traffico e di valutare, come già richiesto, l’apertura delle zone ztl nelle fasce pomeridiane della settimana e del sabato, contestualmente a:

  • creazione di nuovi parcheggi
  • abbassamento dei prezzi degli stessi
  • incremento dei servizi di trasporto pubblico a prezzi convenzionati
  • incentivazione di auto elettriche, gpl e metano
  • ammodernamento degli impianti di riscaldamento in edifici pubblici e privati

Richieste sostenute dalle circa 720 firme raccolte alle quali si sarebbero potute aggiungere anche quelle dei 93 che in questi mesi non sono riusciti a sopravvivere e che pertanto oggi sono chiusi: una voce cui l’Amministrazione non può non dare ascolto e ben più forte dei numeri raggiunti dal sondaggio on line indetto dal Comune “Tanto per l’Aria che Tira”.

*Corriere della Sera On line del 4 ottobre 2011


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