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Accessibilità al centro storico: no al blocco del traffico di domenica 2 dicembre

01/12/2012homestampa

E' questa la democratica dimostrazione di attenzione alle ragioni della protesta dei commercianti del centro storico hanno portato all’attenzione del Comune?


Nei giorni scorsi l’Amministrazione Comunale ha emanato un provvedimento straordinario per il contenimento dell’inquinamento atmosferico, con il quale si stabilisce il blocco al traffico per la giornata di domenica 2 dicembre, nell’area compresa all’interno delle tangenziali con estensione del divieto anche ai veicoli euro 3 ed euro 4.

Questo nonostante i dati dell’Arpa che certificano come negli ultimi giorni i quantitativi di pm10 siano ampiamente sotto i livelli di guardia in seguito alle recenti piogge e nonostante che gli stessi dati Arpa dimostrino come nei venerdì successivi al blocco del traffico del giovedì non si siano registrati abbassamenti significativi (es: venerdì 16/11 valore pm10 pari a 65, giovedì 22/11 pari a  74 e venerdì 23/11 pari a 94).

 

Non capiamo la volontà di perseverare nell’inasprire ulteriormente e sistematicamente le limitazioni per l’accessibilità al centro anche quando questi provvedimenti non producono nessun beneficio per l’ambiente e vanno contro le legittime richieste espresse dalle centinaia di operatori che hanno esplicitamente dimostrato un forte disagio e una forte difficoltà di sopravvivenza;  non è certo questa una democratica dimostrazione di attenzione alle ragioni della protesta che i commercianti del centro storico hanno portato all’attenzione del Comune.

 

Viene da chiederci a questo punto se non vi sia un forte contrasto con quanto inserito nel programma elettorale del Movimento 5Stelle che citava testualmente : “Sono necessarie iniziative che spostino lo squilibrio fra grande distribuzione e commercio di vicinato, verso un rapporto di forza che preservi invece il commercio locale, le produzioni locali, l’ambiente e la socialità della nostra città.” Al contrario i provvedimenti dell’attuale Amministrazione vanno sicuramente a favorire solo le grandi strutture commerciali esterne alle tangenziali e gli outlet.

 

Abbiamo visto poi richiamato sul profilo Facebook del Sindaco il caso del Comune di Cesena indicato come esempio di una chiusura positiva. Vogliamo sottolineare come Cesena, sebbene sia città di tutt’altre dimensioni rispetto a Parma, abbia comunque una dotazione di  parcheggi di servizio al centro ben superiore rispetto a quello di Parma: a Cesena  si contano 1 posto auto ogni 41 abitanti contro 1 posto auto ogni 118 a Parma.

 

Domenica 2 dicembre sarà la prima domenica di shopping natalizio e Parma la passerà dunque chiusa in se stessa e sostanzialmente inaccessibile.

Non ci sembra che sia questo il modo con cui l’Amministrazione possa e debba supportare, come suo onere e dovere, l’economia della città.

 

 

 


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01/12/2012homestampa

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