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Regolamentare sagre e feste di paese: la proposta di Ascom e Confesercenti

23/04/2013homestampa

Presentata in conferenza stampa la bozza di regolamento predisposta dalle Federazioni dei Pubblici Esercizi Fipe, aderente Ascom e Fiepet, aderente Confesercenti


In un momento economico del tutto particolare come quello che il nostro Paese sta vivendo attualmente ed in virtù della sempre maggiore attenzione che gli uffici della Pubblica Amministrazione pongono quotidianamente alla lotta all’evasione, al recupero delle imposte e dell’iva, nonché al contrasto del lavoro irregolare, Fipe aderente ad Ascom Parma e Fiepet aderente a Confesercenti Parma vogliono richiamare l’attenzione di Istituzioni e Organi preposti al controllo, su un fenomeno in costante ascesa: l’attività svolta da soggetti privati nel campo della ristorazione in occasione di feste paesane e sagre.

Possiamo sicuramente affermare che da diversi anni, nel nostro territorio, si è notato un intenso proliferare di tali feste e sagre le quali vengono organizzate, in molti casi, dai medesimi soggetti che diventano, di fatto, organizzatori professionali e che ottengono, di anno in anno, una durata sempre maggiore della stessa sagra o la sua ripetizione più volte all’anno. 

Da una ricerca fatta dalle due federazioni è emerso che nel 2012  sono state autorizzate circa 500 manifestazioni di carattere temporaneo in soli 23 comuni della nostra provincia su 47 contattati.

È indubbio che un numero così elevato di manifestazioni abbia messo fortemente in crisi quelle attività di pubblico esercizio che, in regola con la legislazione vigente, effettuano servizio di ristorazione e di intrattenimento fungendo, in particolare nei paesi, sia da presidio fisso per tutto l’arco dell’anno sia come bacino di introiti costanti per le amministrazioni comunali.

È con queste premesse che Fipe e Fiepet hanno elaborato un documento avente lo scopo di fornire a tutte le Amministrazioni Comunali uno spunto per realizzare appositi regolamenti che vadano nella direzione di limitare, ma anche valorizzare il fenomeno delle sagre.

Il contenuto del documento intende raggiungere un giusto equilibrio fra la valenza sociale di queste manifestazioni con la necessità che le stesse non diventino forma di attività continuativa e imprenditoriale con regole tutte proprie.

 

Sintesi dei contenuti della bozza di Regolamento proposta da Fipe e Fiepet

Identificare 4 tipologie di sagre privilegiando quelle che valorizzano le tipicità territoriali.

 

1 - SAGRE GASTRONOMICHE

 

  • organizzate per la promozione di un prodotto enogastonomico che rappresenti il territorio;
  • almeno l’80% dei piatti proposti deve essere costituito dal prodotto oggetto della sagra;
  • i prodotti somministrati devono avere provenienza regionale certificata mediante presentazione di un elenco dei fornitori delle materie prime;
  • durata massima 3 giorni.

2 - MANIFESTAZIONI CULTURALI, POLITICHE, RELIGIOSE, SPORTIVE  EDI VOLONTARIATO

 

  • organizzate per finalità culturali; politiche, religiose, sportive o di volontariato;
  • menù composto da massimo 2 piatti per ogni portata;
  • obbligo di  utilizzo di materie prime di produzione locale certificata mediante presentazione di un elenco dei fornitori delle materie prime;
  • obbligo di svolgimento nel periodo del mese di luglio e agosto;
  • durata massima 2 giorni.

3 - FESTE PAESANE

  • organizzate per eventi ricreativi di rilevanza paesana o di quartiere;
  • la superficie di somministrazione non deve superare il 70% della superficie totale adibita alle attività ricreative;
  • menù composto da massimo 2 piatti per ogni portata;
  • indicazione della provenienza geografica e tipo di conservazione dei prodotti (fresco/surgelato);
  • obbligo di  utilizzo di materie prime di produzione locale certificata mediante presentazione di un elenco dei fornitori delle materie prime;
  • obbligo di svolgimento nel periodo del mese di luglio e agosto;
  • durata massima 2 giorni.

4 - FESTIVAL DI PARTITO

 

  • organizzate da partiti politici locali;
  • la superficie di somministrazione non deve superare il 50% della superficie totale adibita alle attività culturali; politiche, religiose, sportive o di volontariato;
  • menù composto da massimo 2 piatti per ogni portata;
  • obbligo di  utilizzo di materie prime di produzione locale certificata mediante presentazione di un elenco dei fornitori delle materie prime;
  • durata massima 2 giorni;
  • massimo 1 evento per ogni territorio oggetto di elezioni di organi istituzionali locali.

 

Per tutte le sagre

  • Introdurre il divieto assoluto di servizi di prenotazione e asporto
  • in 1 anno le feste e sagre organizzate in ciascuna frazione o località non possono superare complessivamente 7 giorni
  • le funzioni di controllo oltre che dai comuni potranno essere svolte dalla polizia provinciale
  • istituzione di un albo regionale delle sagre di qualità

Rassegna stampa

Gazzetta di Parma

Repubblica Parma


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23/04/2013homestampa

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fipe regolamento sagre
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