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La montagna un unico grande distretto turistico

14/11/2011homestampa

Obiettivo dell’Associazione insieme ai comuni dell’Alta Val Taro e Val Ceno è costruire un’offerta strutturata, di forte appeal verso l’esterno attraverso un’intensa campagna di marketing territoriale


Il fungo, l’ambiente, i percorsi di trekking in Appennino, e ancora il bosco, le gite al fiume. Presto la ricca proposta turistica dell’alta Val Taro e Ceno sarà messa in rete per acquisire soprattutto oltre i confini provinciali una maggior visibilità e  una più forte spendibilità. è questo il progetto di Ascom Parma in collaborazione con l’Amministrazione provinciale, e proposto in questa prima fase ai Comuni di Albareto, Bedonia, Borgotaro, Compiano e Tornolo.
Il turismo oggi è infatti l’unico vero possibile motore di nuovi consumi sul territorio. Questo il pressuposto che ha fatto incontrare lo scorso 28 ottobre nella sede di Ascom Borgotaro il Direttore generale Ascom Enzo Malanca, l’Assessore Provinciale al Turismo Agostino Maggiali e i Sindaci del Comparto Montano Alta Val Taro accompagnati dai rispettivi presidenti di delegazione Ascom. Un momento di confronto e di discussione sul progetto di rilancio del turismo in Appennino che Ascom ha intenzione di sviluppare nei prossimi anni attraverso un’intensa e mirata campagna di marketing territoriale rivolta soprattutto al di fuori dei confini della provincia con l’obiettivo di attrarre quei potenziali bacini di utenti localizzati soprattutto nel nord Italia.
Il minor potere di acquisto da parte delle famiglie, la crescente concorrenza di grandi superfici commerciali, la difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese…un insieme di fattori negli ultimi anni, in particolare anche nei comuni del comparto montano, rischia di portare ad un graduale ma inesorabile depauperamento della presenza del commercio tradizionale e di servizio nei centri storici, con un grave rischio per la vivibilità e la sicurezza degli stessi e con l’inevitabile conseguenza che vengano a mancare quei fondamentali servizi di vicinato, che rendono vivo e vivibile un paese, di fondamentale importanza soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.
«Negozi al dettaglio, pubblici esercizi, alberghi, attività di servizio non possono più cercare di sopravvivere su fasce marginali di consumo. Si tratta di porre in rete gli enti locali, le associazioni territoriali, gli operatori turistici e tutto ciò che già esiste nella valle come prodotti, eventi, percorsi - dice Malanca - per costruire appunto pacchetti turistici integrati dotati di un forte appeal verso l’esterno».


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14/11/2011homestampa

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