Sei in:Home page> News > Buoni pasto – gara Consip 6 - Sentenza TAR Lazio

Buoni pasto – gara Consip 6 - Sentenza TAR Lazio

22/04/2014homestampa

Con una rivoluzionaria sentenza (n. 3959/2014) il Tar Lazio ha ribaltato un consolidato orientamento giurisprudenziale negativo in materia di buoni pasto.


Il risultato ottenuto, grazie anche all’impegno e all’azione di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi aderente Confcommercio), che ha presentato un
ricorso ad adiuvandum, consiste nell’aver annullato l’aggiudicazione della Gara Consip 6 lotto 4 (Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata) alla Repas Lunch Coupon, a seguito della verifica dell’anomalia dell’offerta effettuata dai giudici stessi.
Il Tribunale sostiene infatti che la stazione appaltante Consip S.p.a. avrebbe dovuto
procedere ad una più approfondita verifica dell’offerta della società citata, dato che erano evidenti diverse incongruenze, soprattutto se paragonate alle offerte presentate dalle altre società concorrenti.
In particolare, la Repas aveva sostenuto di riuscire a coprire l’eccessivo divario tra la
commissione offerta agli esercenti e lo sconto alla stazione appaltante, che comportava perdite per circa 8.000.000 di euro, grazie solo ai servizi aggiuntivi facoltativi, ovvero facendolo colmare agli esercenti affiliati.
Da un’attenta analisi economica delle giustificazioni dell’offerta, però, si evince che, per
ottenere tale copertura, l’adesione ai servizi offerti - con commissioni elevate - sarebbe dovuta avvenire per circa il 100% degli esercenti convenzionati; questo nonostante la crisi abbia fatto registrare una consistente diminuzione di esercizi pubblici che dovrebbero essere coinvolti nell’uso del buono pasto.

Non solo, la presunzione di adesione di quasi il 100% degli esercizi affiliati, porta il Tar
ad un’altra ulteriore conclusione: i servizi che dovrebbero essere facoltativi, di fatto non lo sono, con evidente violazione della legge di gara e delle chiare indicazioni che aveva dato l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici nel 2011.
Questa sentenza rende giustizia agli esercenti e segna una svolta sul tema dei buoni
pasto.
Per la prima volta, infatti, vengono prese in seria considerazione le ricadute che tale
sistema ha sugli esercizi affiliati e viene data la giusta importanza a questo anello
fondamentale della filiera del buono pasto, che deve essere economicamente sostenibile per tutti i soggetti, in primo luogo per gli esercenti che effettuano direttamente il servizio sostitutivo di mensa.


condividi via email condividi via email

22/04/2014homestampa

© 2009 SEACOM S.r.l. - Tutti i diritti sono riservati - SEACOM S.r.l. societá unipersonale - Societá soggetta alla direzione e coordinamento di Ascom Confcommercio Parma
Sede legale: Via Abbeveratoia 63/a - 43126 Parma (Pr) -Iscr. Reg. Imprese, P.IVA e C.F. 00968280347 - Capitale sociale 1.300.000 i.v. - REA PR n. 157428

privacy policy | credits