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le attività devono avere “Stessi diritti e stessi doveri”

23/04/2014homestampa

FIPE Emilia Romagna ha aperto un confronto con le Istituzioni sulla legalità e contro l’abusivismo nel settore ristorazione e pubblici esercizi.


Apertura al dialogo tra Pubblici Esercizi e Istituzioni contro l’abusivismo e la concorrenza sleale che danneggiano il mondo della ristorazione. Al convegno “Stessi diritti e stessi doveri” (svoltosi a Imola lo scorso 9 aprile) l’Assessore regionale al Commercio e Turismo Maurizio Melucci è intervenuto sul fenomeno delle sagre con alcune indicazioni, accolte con favore da FIPE Emilia Romagna. Intanto la necessità di un Albo regionale delle sagre ‘vere’. Poi una concertazione forte tra Comuni e Associazioni economiche sul territorio per concordare un calendario delle manifestazioni. Infine è emersa la necessità, condivisa tra tutti gli interlocutori presenti all’incontro, di intervenire con strumenti sanzionatori adeguati, potenziando le funzioni di controllo.

Duecentomila organizzazioni no-profit  che svolgono attività sportive, culturali e ricreative, 42 mila sagre (di cui 1.150 in Emilia Romagna) per oltre 300 mila giornate complessive, e 10mila ristoranti agrituristici. Questo il quadro nazionale – secondo le stime del Centro Studi Fipe – in cui si annida un mercato abusivo della ristorazione con un fatturato di 5,2 miliardi di euro e mancato gettito tra imposte dirette e contributi per 700 milioni di euro. Soltanto in Emilia Romagna questo mercato ‘parallelo’ vale 400 milioni di euro, con una perdita di gettito per 54 milioni di euro.

“Il fenomeno - dichiara Ugo Romani – Presidente FIPE Parma e Fipe Emilia Romagna- ha assunto dimensioni rilevanti, ed è ormai difficile distinguere tra vere e false attività. Accanto a iniziative senza fine di lucro stanno infatti crescendo fenomeni sempre più frequenti di concorrenza sleale, che danneggiano diversi settori, a partire da quello della ristorazione. Per questo abbiamo accolto con favore la proposta per la costituzione di un albo regionale delle sagre autentiche e per una definizione concertata del calendario delle sagre tra Comuni e Associazioni economiche sul territorio, che arriva ad esito dell’importante azione  a tutela della legalità su cui la nostra Confederazione ha  investito in particolare in questo ultimo anno. Attendiamo ora di poterci confrontare anche con i Comuni per dare concretezza a queste proposte”.

Alla tavola rotonda erano presenti, oltre ai rappresentanti di FIPE (nazionale, regionale e locale) e dell’Assessorato regionale, anche i rappresentanti della Guardia di Finanza, della Direzione Regionale del Lavoro e degli Organi di controllo veterinario e d’igiene degli alimenti della Regione Emilia Romagna.


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23/04/2014homestampa

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fipe abusivismo tavola rotonda imola
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