La nostra Storia

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Dal 1945 al 1948: i primi passi

Un gruppo di commercianti:
Adorni Gianni, Alinovi Giuseppe, Angella Cav. Carlo, Avanzini Luigi, Avanzini Mario, Bajardi Alfredo, Barbarini Ferruccio, Barbieri Cav. Gino, Barbieri Mario, Bernardi Carlo, Bertolini Renato, Bisi Enzo, Bocchialini Emilio, Cacciali Paolo, Cantarelli Comm. Angelo, Casoni Vittorio, Cocconcelli Dott. Nello, Conterio Paolo, Delusi Aristide, Donati Luigi, Fanti Rag. Amilcare, Ferrari Renzo, Gandini Ugo, Ghioni Giuseppe, Gonizzi Nicola, Grignaffini Divo, Grondelli Lino, Ienni Comm. Umberto, Menozzi Rag. Amedeo, Merusi Francesco, Passalacqua Luigi, Pedrelli Dante, Pescatori Primo, Pirazzoli Cav. Giuseppe, Poldi Allay Alfredo, Poma Costantino, Setti Cav. Ivo, Silvi Pietro, Soncini Antonio, Ulivi Paride, Valesi Ferdinando, Zilioli Cav. Arnaldo, guidato dal Rag. Cav. AMEDEO MENOZZI che era stato nominato dal C.L.N. provinciale Commissario straordinario per la gestione dell'ex Unione Commmercianti il 1° luglio 1945 fondò la libera ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DEI COMMERCIANTI DI PARMA eleggendo a proprio Presidente lo stesso Cav. Amedeo Menozzi.
Si deve a lui e all'allora Direttore, Cav. GINO MONDELLI, se in quel travagliato periodo i commercianti parmensi ebbero a disposizione un'efficiente Organizzazione che tutelasse i loro legittimi interessi e promuovesse le iniziative della categoria, se le organizzazioni dei lavoratori poterono stipulare contratti collettivi che riconoscevano l'adeguamento del trattamento economico dei prestatori d'opera alle esigenze della vita.
In questi due uomini , le autorità trovarono collaboratori nell'opera condotta per ridare ordine, tranquillità e possibilità di ripresa al settore commerciale dopo la tragedia della guerra, riuscendo anche a far fronte alle esigenze vitali dei consumatori.
Si poterono così affrontare i problemi di carattere urgente: approvvigionamenti, ricostruzione della rete distributiva e la difesa contro gli operatori del "mercato nero".

Alla presidenza Menozzi seguì la presidenza del Comm. Arnaldo Zilioli, sotto la cui guida energica ed avveduta l'Associazione andò sempre più rafforzandosi e consolidò maggiormente il proprio prestigio.

 

Dal 1949 al 1959: il consolidamento


Dal 1949 al 1959 l'Associazione fu retta dal Grand'Uff. Antonio Cellie che seppe rafforzare e potenziare ulteriormente l'Organizzazione, indirizzandone l'attività verso un' equilibrata collaborazione con le Autorità governative della provincia.

Cellie svolse un'efficace opera di intermediazione e di pacificazione per evitare che controversie collettive di lavoro sfociassero in scioperi che avrebbero portato a conseguenze gravissime nel settore dell' ordine pubblico.

Gli anni della presidenza Cellie furono caratterizzati dall'attività sindacale finalizzata alla modifica del sistema fiscale in difesa delle piccole aziende, sia nel settore delle imposte indirette che dirette.

Al suo ritiro volontario dalla carica, Cellie fu nominato dai commercianti Presidente onorario dell'Associazione, carica che durò fino alla sua scomparsa nel 1975.

Dal 1960 al 1967: le grandi conquiste sociali
Dal maggio 1959 al giugno 1967 fu eletto alla presidenza dell'Associazione il Grand'Uff. Giulio Bersellini.
Egli contribuì alla realizzazione di importantanti iniziative a favore dei commercianti parmensi:
- la costituzione dell'E.M.A.C. (Ente Mutuo di Assistenza fra Commercianti);
- la fondazione della Società Immobiliare "Mercurio".

Nel giugno 1963 venne approvata la legge sul riconoscimento giuridico dell'avviamento commerciale. Le categorie commerciali conquistavano il diritto alla pensione di invalidità e vecchiaia segnando, così una tappa fondamentale per il riconoscimento del lavoro autonomo.
Con il D.M. 25/04/1967 venne approvata la costituzione dell'Ente Nazionali di Assistenza Sociale per gli Esercenti Attività Commerciali (E.N.A.S.C.O.).

La situazione congiunturale del Paese si fece intanto più pesante e la categoria risentì dei
suoi effetti negativi, anche a causa della mancata estensione al comparto della fiscalizzazione degli oneri sociali e delle agevolazioni creditizie.

 

Gli anni Settanta: la ristrutturazione della rete commerciale

Dal giugno 1967 e per sei anni la presidenza dell'associazione fu retta dal Comm. Afro Ferrarini, che all'Organizzazione dedicò ogni energia sempre aperto e disponibile ai problemi del commercio, stimato per il suo spirito sindacale la cordialità di schietto lavoratore e la saggezza democratica.
Fu Presidente per circa vent'anni del Gruppo Panificatori che per suo merito si guadagnò stima vivissima in campo nazionale. Furono gli anni dell' ingresso sul mercato delle prime forme di Grande Distribuzione per far fronte alla quale l'Organizzazione promosse in vari settori la costituzione di "Gruppi d' Acquisto" fra i piccoli imprenditori commerciali. Si faceva sentire anche a livello politico l'esigenza di una ristrutturazione del sistema distributivo, così, la confederazione presentò al Parlamento un progetto di legge vòlto a rispondere alle aspettative degli operatori. I principi fondamentali su cui si fondava erano il possesso dei requisiti soggettivi per gli operatori mediante l'iscrizione in appositi albi e la proporzionalità delle aree di vendita alle esigenze dei consumi, secondo appositi piani di contingentamento. E così il 1971 si chiuse con l'attivo di numerosi provvedimenti estremamente importanti, fra i quali emersero quelli della disciplina del commercio, la riforma tributaria e la Legge 426/1971. Nel 1973 fu eletto alla presidenza dell'Associazione il Comm. Gianni Bonetti che rimase in carica per nove anni.
Presidente molto attivo e interessato ai problemi delle varie categorie.
Fu Presidente per vari anni della Cooperativa di Garanzia fra Commercianti.

E' da ricordare che nel 1959 costituì e fu presidente della C.C.E.P.P. (Cooperativa Commissionaria Esercizi Pubblici di Pasticcerie) che si proponeva come Società di Servizi ed offrendosi come partner economico delle aziende dei propri soci.
Presidente del gruppo Pubblici Esercizi per oltre venticinque anni e dal 1984 ne è stato Presidente onorario. il Comm. Bonetti ha ricoperto anche l'incarico di Presidente della Cassa Mutua Malattie per gli esercenti Attività Commerciali.


Dal 1980 ad oggi: la "Rivoluzione Commerciale"

Dall'aprile 1982 l'Associazione ha nel Rag. Giorgio Cortesi il suo settimo presidente. Già da circa quarant'anni Presidente del Gruppo Provinciale Albergatori del quale cura attività e programmi.

In questo decennio si modificano radicalmente le abitudini dei consumatori, di conseguenza, esplodono le aree della Grande Distribuzione e l'Associazione è chiamata a vigilare sulle speculazioni e sugli abusi che possono verificarsi a danno del settore. Così l'Ascom ha deciso di gestire il cambiamento, intervenendo direttamente con dei rapporti di collaborazione nelle iniziative più importanti che si andavano a realizzare nelle città riuscendo, in questo modo, ad evitare la penetrazione dei gruppi della Grande Distribuzione.

E' in questi anni che le attività terziarie vedono incrementare la propria crescita e, rilievo va dato allo sforzo posto dall'Associazione per lo sviluppo delle attività di assistenza tecnica, aggiornamento, formazione professionale e di agevolazioni creditizie, per fornire alle imprese commerciali sempre più validi strumenti per rimanere sul mercato.

Nel 1992 viene inaugurata la nuova sede dell' Asssociazione in Via Abbeveratoia.

 

Verso il 2000: l'organizzazione imprenditoriale

Ci stiamo inoltrando verso un' era contrassegnata da mutamenti esterni velocissimi provocati dall'innovazione tecnologica, dal cambiamento dei consumi, dall' apertura dei mercati, dal cambio generazionale e dalla mobilità aziendale e territoriale. E così l'Ascom, oltre che tutelare gli interessi sindacali e territoriali delle aziende del terziario, commercio, turismo, servizi, viene sempre più chiamata a rispondere al bisogno di affermazione di una cultura di impresa che sappia innescare all'interno delle aziende dinamismo, sviluppo, marketing, ricerca ed innovazione.

Oggi l'Ascom-Confcommercio di Parma rappresenta 5.500 aziende provinciali operanti nel settore del commercio, turismo e servizi.
Gli uffici preposti all'attività politico-sindacali si articolano attraverso Segreterie di Gruppo, Uffici Sviluppo e Delegazioni Provinciali.
L' Ascom di Parma fa capo alla struttura nazionale, la Confcommercio, che rappresenta ben 800.000 imprese del terziario ed è composta da 21 Unioni Regionali, 103 Associazioni Territoriali e 147 Federazioni di Categoria.

Forte di questa sua struttura provinciale, la moderna Associazione va a rappresentare gli interessi delle aziende del terziario in termini di professionalità, informazione, aggiornamento tecnologico ed altro, ripartendo dalle radici storiche delle originali corporazioni e proseguendo un'integrazione con la vita socio-economica della città mai interrotta nei secoli.
Questo nel rispetto dei valori tradizionali del passato, ma con una costante attenzione e una progettualità fortemente orientata al futuro.


Ricerca ed innovazione

Dal 1996 al 2004 la presidenza dell'ASCOM è passata al Sig. Fabrizio Bocchialini al quale è stato affidato il compito, unitamente agli altri dirigenti dell'Associazione, di guidare l'organizzazione verso le "frontiere" della new economy.

Dal 2004 ad oggi la presidenza dell'ASCOM è affidata al Dott. Ugo Margini.

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