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Ascom Parma su Decreto Sostegni

23/03/2021

draghi

È stato finalmente approvato l’atteso decreto Sostegni, che prevede undici miliardi di ristori da destinare a tre milioni di PMI.

Siamo soddisfatti di essere stati ascoltati riguardo ad alcune delle misure poste in essere, ma, a nostro avviso, c’è ancora molto da fare per varare un piano che possa efficacemente risollevare il sistema economico in seguito alla crisi sanitaria. 

Abbiamo lavorato, negli ultimi mesi, per l’eliminazione del criterio dei codici ATECO come discriminante per la ricezione dei ristori, criterio che aveva precedentemente portato a un’arbitraria selezione dei beneficiari: nel nuovo decreto, l’abbandono del ricorso ai codici ATECO fa sì che venga data attenzione a tutte le imprese, allargando così il panorama dei possibili beneficiari, necessitando tuttavia,  proprio per questo, di un conseguente aumento di fondi disponibili. Inoltre, l’implementazione di un sistema per il rapido arrivo dei fondi ci fa sperare in un intervento realmente tempestivo per il sostegno immediato alle attività che si trovano nelle condizioni più gravi.

Risponde alle nostre richieste anche la scelta del computo delle perdite sulla media mensile del fatturato annuale del 2019 con quello del 2020, anche se , lo ribadiamo, il ristoro calcolato sulla media di un solo mese porta a contributi, per la maggioranza delle  aziende, del tutto insufficienti rispetto alle gravi perdite subite.

Altrettanto importante la proroga, con ulteriori 28 settimane, alla Cassa Covid (ammortizzatori sociali) per i dipendenti del commercio, turismo e servizi sino al 31 dicembre.

 

Abbiamo chiesto, sin dall’inizio dell’emergenza, che i Comuni sostenessero le attività economiche attraverso l’abbattimento delle imposte comunali, come TARI e COSAP: accogliamo pertanto con soddisfazione la misura dei finanziamenti governativi agli enti locali, finalizzati a iniziative in favore delle imprese, inclusa nel nuovo decreto; chiediamo, tuttavia, che tale misura sia prorogata fino alla fine dell’anno, e non solamente, come previsto, fino al 30 giugno. Allo stesso modo, chiediamo che sia portata alla fine dell’anno la scadenza dell’abbattimento degli oneri delle bollette elettriche.

Questi provvedimenti, benché necessari, rappresentano solo un appiglio per le imprese in difficoltà: per essere certi di riuscire a tirarle fuori dal baratro della crisi, dobbiamo continuare a lavorare sulle nuove misure e sui prossimi decreti.

I ristori devono essere più adeguati in termini di risorse, più inclusivi in termini di parametri di accesso e più tempestivi in termini di meccanismi operativi; gli undici miliardi previsti vanno divisi tra circa tre milioni di attività, le quali hanno dovuto fronteggiare una perdita, in termini di spesa per consumi, prossima ai 130 miliardi di euro: servono, allora, aiuti immediati alle imprese, liquidità, moratorie fiscali e contributive. E’ chiaro comunque che per molti settori l’unica reale via di sopravvivenza è rappresentata dalla possibilità di tornare a lavorare e per questo resta fondamentale una campagna vaccinale seria ed efficiente e, non appena possibile, la riapertura delle attività in sicurezza. 

 

Un ulteriore problema è rappresentato dalla concorrenza sul web: nonostante l’apprezzata misura della digital tax, è necessario intervenire per la creazione di un mercato equo per quanto riguarda regole e tassazione.

Il decreto sostegni ha ancora forti limiti: le speranze sono appese al filo dei vaccini, ma, nel frattempo, c’è bisogno di risorse e aiuti immediati. È necessario, ora più che mai, fare tutto il possibile: forti dei primi risultati ottenuti, continuiamo a portare avanti le nostre richieste a livello locale coma Ascom Parma e a livello nazionale come Confcommercio, per incidere sulla stesura del prossimo decreto.

 

CLICCA QUI per scaricare il DL Sostegni

GUARDA l'intervista su Tv Parma del Direttore Claudio Franchini