«In una fase segnata da tensioni geopolitiche così forti ogni aumento delle quotazioni internazionali si riflette rapidamente sui prezzi interni». Daniele Bernazzoli, Presidente dei distributori carburanti FIGISC aderente a Confcommercio Parma, spiega così l’aumento dei carburanti registrato in questi giorni. «I gestori di carburante operano in un mercato estremamente instabile, dove trasparenza e stabilità sono fondamentali per tutelare imprese e consumatori. Dopo la guerra in Ucraina gli approvvigionamenti di greggio sono stati diversificati: prima gli acquisti erano concentrati soprattutto nell’est Europa, oggi arrivano da più Paesi del mondo, ma finché ci saranno problemi in uno snodo strategico come lo Stretto di Hormuz è difficile prevedere come evolveranno i prezzi del carburante alla pompa, per i quali prevediamo cospicui aumenti» ricordando che si tratta comunque di dinamiche globali «talmente grandi che è difficile riuscire a controllarle».
Infatti, come segnalato da Staffetta Quotidiana, punto di riferimento nazionale per l’informazione sul settore energetico, gli attuali listini non riflettono ancora completamente il recente balzo delle quotazioni petrolifere e ulteriori rincari potrebbero arrivare nelle prossime ore o nei prossimi giorni.
Il caro energia rischia però di avere effetti ben più ampi sull’economia. «L’aumento del costo dell’energia non colpisce soltanto i settori più energivori, ma si riflette anche su commercio, servizi e turismo, incidendo sull’operatività quotidiana delle attività economiche e comprimendo i margini – osserva la Direttrice di Confcommercio Parma Cristina Mazza –. Oltre che per le imprese, il rischio è quello di una nuova “stangata” anche per le famiglie: se non adeguatamente supportato dal Governo o dagli enti locali, l’aumento dei carburanti si estenderà a breve anche alle bollette energetiche e ai prezzi dei beni trasportati, con un impatto diffuso sul costo della vita. Questo significa meno potere d’acquisto e consumi più deboli, con ripercussioni dirette anche sui nostri settori».