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Federalberghi: il sommerso turistico a Parma e provincia

14/01/2020

Federalberghi conf stampa 14-01-2020

Nel corso del 2020, anno in cui Parma celebra il titolo di Capitale Italiana della Cultura, è previsto un aumento dell’interesse verso la nostra città e il nostro territorio con un conseguente maggiore afflusso turistico.

“La nostra principale preoccupazione – ha affermato Emio Incerti, Presidente Federalberghi Parma - è che l’accoglienza turistica sia svolta rispettando le regole del mercato, sia in termini di concorrenza commerciale che delle norme di sicurezza e qualità professionale di accoglienza degli ospiti. In Regione Emilia Romagna esistono infatti normative chiare e precise che dovranno essere fatte rispettare al fine di regolamentare un sistema ricettivo che negli anni, anche nel nostro territorio, sta registrando forme degenerative legate al settore della sharing economy”.

Il tema è stato discusso in occasione della conferenza stampa che si è svolta nelle sale riunioni di Ascom Parma il 14 gennaio 2020 durante la quale sono state presentate due ricerche strutturate effettuate a livello nazionale e provinciale.

“La ricerca di Federalberghi Nazionale – ha commentato Claudio Franchini, Direttore Ascom Parma – ha censito ad agosto 2019 ben 1057 alloggi in vendita su Airbnb. In soli 2 anni, questa offerta è aumentata del +57%. Lo studio, inoltre, evidenzia come il 63% di questi alloggi siano interi appartamenti, di cui la maggior parte pubblicizzata da soggetti che commercializzano più unità in forme chiaramente imprenditoriali. Anche a livello locale – ha aggiunto Franchini – è stato realizzato uno studio da Federalberghi Provinciale che ha posto l’attenzione sulla realtà dei bed & breakfast, anch’essa numericamente importante sul territorio di Parma e provincia. In questo contesto, dall’indagine è emerso che il 47% dei B&B analizzati utilizza sistemi di commercializzazione, tra cui la prenotazione di camere online su siti nazionali e internazionali che è una tipica attività di natura imprenditoriale, non concessi dalla normativa regionale riguardante i B&B.

“A questa rilevante offerta extra-ricettiva, che è paragonabile a oltre 15 alberghi di medie dimensioni solo nel nostro territorio, non corrispondono rapporti equivalenti in termini di contributi all’erario e di rispetto delle normative legate alle prestazioni  cui sono soggette le strutture alberghiere – ha concluso Incerti – Inoltre chi non rispetta le regole e la normativa vigente oltre a non garantire il cliente danneggia tutto il comparto turistico soprattutto in occasione di Parma 2020”.