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Federcarni, aderente ad Ascom Confcommercio Parma su proposta di legge divieto macellazione equini

17/02/2026

paolo corradi

Federcarni Parma esprime una netta opposizione alla proposta di legge nazionale che intende vietare la macellazione degli equini, riconoscendo loro lo status di “animali da affezione” e auspica che il Parlamento apra un confronto serio con le categorie economiche coinvolte, ascoltando le realtà dei territori prima di assumere decisioni che avrebbero effetti irreversibili.

“Questa proposta di legge – dichiara Paolo Corradi, Presidente di Federcarni Parma – nasce da un’impostazione ideologica che non tiene conto della storia e delle specificità dei territori. A Parma, come in altre realtà italiane, la carne equina è tradizione, cultura, identità. È vero che negli ultimi anni il numero delle macellazioni in Italia è diminuito, ma questo dato non può diventare il pretesto per cancellare per legge una tradizione legittima e regolamentata. La filiera equina opera nel rispetto delle normative sanitarie e di tracciabilità, garantendo controlli rigorosi e standard elevati di sicurezza alimentare. Difendere la carne equina a Parma non significa soltanto tutelare un comparto produttivo: significa difendere una parte della nostra storia, della nostra cultura gastronomica e della nostra identità.”

Federcarni Parma ha già coinvolto Onorevoli e Senatori della nostra Regione affinché si facciano sostenitori delle nostre istanze e, al contempo, ha avviato un confronto con la Federazione nazionale, impegnata ai tavoli di lavoro nazionali, per sostenere con determinazione le ragioni della categoria. Colpire questa filiera con sanzioni che prevedono fino alla reclusione e multe molto elevate significa mettere a rischio imprese, posti di lavoro e una parte significativa dell’offerta gastronomica che contribuisce anche all’attrattività turistica dei territori.