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NEGOZI SFITTI: INDAGINE CONFCOMMERCIO NAZIONALE

26/10/2026

Negozio chiuso - confcommercio naz

“in Italia sono quasi 500 mila i locali sfitti”, è questo il dato principale che emerge dall’ultima analisi nazionale di Confcommercio, ricordando come il tema della tenuta commerciale e della rigenerazione urbana siano al centro dell’agenda prioritaria di Confcommercio, sia nazionale che territoriale di Parma. A pagare il prezzo più alto sono il piccolo commercio non alimentare (172 mila vetrine spente) e i pubblici esercizi (circa 90 mila bar e ristoranti inutilizzati). Un fenomeno che, unito a una durata media dello sfitto di oltre 7 anni, sottrae all'economia nazionale 4,4 miliardi di euro all'anno.


La situazione nel Parmense:

Il territorio di Parma e provincia non è immune da questo trend e già da diversi anni sta soffrendo di questi cali. Secondo l’ultima indagine condotta dal Centro Studi di Confcommercio Parma, a livello provinciale, a giugno 2026, tutti i settori del terziario, ad eccezione dei servizi, continuano a registrare un saldo “nati-mortalità” negativo come riportato nella tabella sottostante:

 

In particolare, solo nei principali assi del Centro Storico e dell’Oltretorrente si contano 145 negozi sfitti.  Un segnale chiaro di come il vicinato necessiti di strumenti incisivi per tornare ad attrarre e a garantire quel presidio sociale, di sicurezza e di relazione umana fondamentale per la qualità della vita cittadina. 

Alla luce di questi dati nazionali è stata indetta la giornata di mobilitazione nazionale di Confcommercio “VIVIAMO LE CITTÀ” del 16 novembre p.v., cui anche Parma ha aderito: “in quella sede - afferma Vittorio Dall’Aglio Presidente Confcommercio Parma - presenteremo la mappa e la fotografia di dettaglio del tessuto commerciale del territorio e delle sue criticità, illustreremo agli Amministratori le proposte operative di rigenerazione urbana, volti alla riapertura dei locali vuoti e al rilancio dei centri storici e dei quartieri periferici. Per arrestare la desertificazione commerciale occorre sostenere la domanda urbana e continuare a lavorare con i Comuni perché adeguate risorse siano investite a favore di nuove attività.” 

Per questo, nell’ambito della giornata nazionale, Confcommercio Parma promuoverà un importante momento di confronto istituzionale con i Sindaci e gli Assessori del territorio, in particolare portando come esempio le esperienze e i percorsi virtuosi già avviati con quelli oggi riconosciti dalla Regione come HUB urbani (Parma Busseto Fidenza e Salsomaggiore) vale a dire quelle aree territoriali in cui si è già cominciato a lavorare su proficui progetti di valorizzazione commerciale. 

“Partendo dalla consapevolezza che il negozio di vicinato non è semplicemente un'attività d'impresa, ma una vera e propria infrastruttura civica indispensabile per la vita delle nostre comunità, crediamo che la rigenerazione urbana – dichiara Cristina Mazza, Direttrice Confcommercio Parma - sia una missione prioritaria e da anni ci impegniamo affinché le analisi teoriche possano trasformarsi in azioni concrete sul campo. Attraverso l’iniziativa “Riapriamo gli sfitti” ad esempio, la nostra Associazione ha già dato nuova vita a locali in disuso, permettendo la riapertura temporanea di 5 ex negozi sfitti tra la città e la provincia ed altri sono già in programma”.