L'indagine Confcommercio Parma sull’andamento dei saldi estivi
«L'indagine realizzata tra le imprese Federmoda Parma, dopo le prime due settimane dall’avvio dei saldi estivi, delinea una situazione nel complesso prudente. Accanto a realtà che hanno mantenuto i risultati dello scorso anno, molti operatori segnalano una clientela sempre più attenta, che programma gli acquisti e valuta con grande attenzione il rapporto tra qualità e prezzo», commenta Cristina Mazza Direttrice Confcommercio Parma, nel presentare i dati dell'indagine realizzata dal Centro Studi Confcommercio su un campione di imprese di Parma e provincia.
Il 52% degli intervistati ha registrato vendite in linea con lo stesso periodo del 2025, il 43% segnala una diminuzione e solo il 5% dichiara un incremento.
“Tra le problematiche segnalate con maggiore frequenza dagli operatori figurano la crescente concorrenza dell'e-commerce, degli outlet e delle promozioni distribuite durante tutto l'anno, fattori che secondo molti esercenti hanno progressivamente ridotto l'effetto di richiamo delle vendite di fine stagione – prosegue Cristina Mazza - Si evidenzia una maggiore prudenza negli acquisti e un interesse concentrato soprattutto nei primi giorni dei saldi, mentre altri accusano anche l'influenza del “grande caldo” sull'andamento delle vendite.”
Interessante rilevare come, per quanto riguarda le vendite effettuate prima dell'avvio dei saldi, il settore abbigliamento veda quasi la metà dei negozi (47%) aver venduto meno di un terzo della collezione primavera/estate.
«Il settore – ha aggiunto Patrizia Punghellini Presidentessa Federmoda Parma - continua a operare in un contesto complesso, nel quale i negozi di vicinato devono confrontarsi con nuovi modelli di consumo e con una concorrenza sempre più ampia. In questo scenario restano centrali la professionalità degli operatori, la capacità di offrire consulenza e un’esperienza di acquisto qualificata, elementi che continuano a rappresentare un valore distintivo rispetto agli altri canali di vendita» «In questo senso - conclude Patrizia Punghellini - guardiamo con fiducia all'importante lavoro svolto da Federazione Moda Italia durante il recente Tavolo della Moda presso il Ministero, che ha portato alla nascita di un gruppo di lavoro stabile dedicato al dettaglio. È un passo fondamentale per dare voce alla nostra rete distributiva. La resilienza dei nostri commercianti, infatti, deve essere sostenuta da misure urgenti e strutturali come quelle richieste a livello nazionale: dal bonus moda per i consumi nei negozi di prossimità, agli aiuti per le rimanenze e gli affitti, fino all'indispensabile principio di equità "stesso mercato, stesse regole" anche a livello europeo, per regolare la concorrenza dell'online extra-UE».