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LOTTERIA DEGLI SCONTRINI PROROGA AL 1° FEBBRAIO

04/01/2021

lotteria degli scontrini

Molti commercianti lamentano di dover affrontare spese consistenti per adeguarsi alla Lotteria degli Scontrini: le azioni in campo per tutelarli - C'è ancora poca chiarezza tra i negozianti sulle date di adeguamento dei registratori: quando dovranno essere operativi? Ci saranno nuove proroghe vista la situazione di emergenza? 

Prendiamo atto con soddisfazione che, come più volte richiesto da Confcommercio, l’avvio della  lotteria degli scontrini sia stata prorogata al primo febbraio 2021: un rinvio che si è reso necessario per ragioni oggettive. Occorre, infatti, ricordare che il software per l'adeguamento dei registratori telematici è stato rilasciato solo nel corso del mese di agosto e che le operazioni di installazione e formazione degli esercenti si sono avviate tra settembre ed ottobre per di più in un contesto fortemente  condizionato anche  dalle misure emergenziali di limitazione e chiusura delle attività.

Il rinvio era dunque necessario: mediamente resta ancora da adeguare circa un registratore di cassa su due. La partenza della lotteria in queste condizioni avrebbe dunque generato disservizi e disagi sia per le imprese sia per i consumatori.

Un altro tassello fondamentale è quello che riguarda le commissioni sugli acquisti con carta o bancomat: pensate sia fattibile, da parte del Governo, un azzeramento delle stesse? 

Per quanto concerne le commissioni sugli acquisti con carta o bancomat, la questione va oltre lo specifico caso della lotteria degli scontrini poiché riguarda, in generale, tutte le transazioni con pagamenti elettronici. I costi delle commissioni per i pagamenti cashless sono ancora troppo alti. Secondo un'indagine condotta dall'Osservatorio Credito di Confcommercio quasi sette imprese su 10 (il 67% per essere precisi) considera "non vantaggiosa" l'accettazione delle carte di credito e debito. Al primo posto tra le motivazioni fornite dai commercianti e professionisti ci sono i costi di gestione e delle commissioni, motivo di insoddisfazione per il 95% degli intervistati. Secondo il 75% dei commercianti per spingere la diffusione delle carte di pagamento è prioritaria la riduzione dei costi, riferendosi non solo alle commissioni ma anche alle spese di installazione e gestione. Decidere un taglio generalizzato delle commissioni tuttavia non è possibile, in quanto farebbe scattare l’intervento dell’Antitrust, si punta quindi a definire accordi volontari tra le parti per incentivare i pagamenti digitali su cui si basa il meccanismo del cashback che dovrebbe partire a inizio 2021. Confcommercio sta da tempo lavorando in questa direzione affinché l’ impatto economico delle commissioni possa essere quasi nullo per chi mette i sistemi di pagamento elettronici a disposizione dei consumatori finali.

Quali rischi e quali benefici, nei confronti dei commercianti, porterà la Lotteria degli Scontrini?

Gli esercenti che non rilasciano lo scontrino completo del codice a barre abbianto al consumatore,  potranno essere oggetto di segnalazione da parte del cliente dal 01/03/2021 che, secondo quanto previsto dalla lettera c), articolo 20 del decreto n. 124/2019, potrà comunicare la circostanza all’Agenzia delle Entrate in modalità telematica, tramite una sezione dedicata del portale Lotteria. D’altra parte l’incentivo all’utilizzo di sistemi di pagamento elettronici, attraverso appunto la Lotteria, potrebbe incrementare le potenzialità di vendita del commerciante.

Oltre a quanto già fatto, cosa ancora può fare lo Stato per aiutare i commercianti in difficoltà in seguito all'emergenza Covid e alle chiusure a cui sono stati sottoposti i negozi?

Gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio ER-Confimprese parlano chiaro: a Parma e provincia il calo dei consumi a novembre è stato drammatico pari a -60% rispetto allo stesso mese del 2019. Il  crollo più  importante  è  dell’abbigliamento   con  -71,7%, male  la  ristorazione  con -65%, precipita anche il non-food con  -40,1%.  Il  travel  segna -77,3% nel mese e -61,5% su base  annua.Tutti i settori sono stati colpiti dalla crisi dovuta all’emergenza sanitaria ecco perché servono ristori tempestivi e adeguati ai mancati introiti. L’unica cosa che concretamente può fare il Governo è infatti quella di compensare le aziende, che avranno registrato cali di fatturato nei mesi di novembre, dicembre e gennaio, con un ristoro pari almeno al 50% del fatturato perso, come ad esempio hanno fatto, in modo serio e puntuale, Paesi come la Germania e l’Olanda. È necessario inoltre che si rendano strutturali modalità di riduzione dei costi fissi delle aziende come affitti, tasse locali ecc; occorre inoltre che  siano confermati almeno fino al 31 marzo 2021, ma auspicabilmente fino al 30 giugno 2021, gli ammortizzatori sociali per i dipendenti. Continuare con l’apertura a singhiozzo delle attività, solo per risparmiare sui rimborsi, avrà come unico risultato la chiusura e il fallimento di migliaia di imprese.

 

Il Presidente Ascom Confcommercio Parma

Vittorio Dall'Aglio