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PAGAMENTI ELETTRONICI: meno costi e commissioni, e gratuità dei micropagamenti. Puntare asimmetricamente sulle sanzioni non giova

15/04/2022

vittorio

L’anticipo del nuovo decreto legge non ci stupisce particolarmente - ha commentato Vittorio Dall’Aglio Presidente Ascom Parma -  E’ ormai indubbio infatti che, ancor più dopo due anni di emergenza sanitaria durante i quali l’utilizzo dei contanti è stato via via  disincentivato, il mercato stia andando oggi nella direzione di utilizzo quasi esclusivo dei pagamenti elettronici, i quali offrono vantaggi sia in termini di efficienza che di sicurezza. Tuttavia la vera svolta, come abbiamo ribadito più volte in questi anni, sarà rendere conveniente tale tipologia di pagamento anche per i piccoli negozi di vicinato e pubblici esercizi. L’Italia infatti, rispetto ad altri Paesi esteri, sconta ancora costi troppo alti a carico delle aziende, soprattutto quelle che per tipologia di attività hanno scontrini medi molto bassi. La diffusione dei pagamenti elettronici va quindi perseguita mettendo in campo scelte decise di abbattimento delle commissioni e dei costi a carico di consumatori ed imprese - a partire dal potenziamento dello strumento del credito d’imposta sulle commissioni pagate dall’esercente - e prevedendo la gratuità dei cosiddetti micropagamenti, ad esempio inferiori a 10 euro. In questo senso, come Ascom, abbiamo all’attivo specifiche agevolazioni con gli Istituti di Credito convenzionati al fine di mitigare il più possibile i costi sulle transazioni. Puntare solamente sulle sanzioni non giova ai processi di modernizzazione del sistema dei pagamenti e a rimetterci sono, ancora una volta, le piccole aziende che, stremate dalla pandemia, si trovano oggi a dover affrontare anche le drammatiche conseguenze della guerra nell’est Europa.