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Parma Capitale Italiana della Cultura 2020

20/02/2018

parma capitale 02

“E alla fine vince Parma”: il verdetto del Mibact che ha scelto Parma come Capitale Italiana della Cultura 2020 è un traguardo importante che la nostra città ha ottenuto grazie ad un importante lavoro di squadra per cui va il nostro plauso all’ Amministrazione Comunale. Ma è anche un risultato che ci deve impegnare tutti e ci deve far riflettere sulla situazione attuale che innegabilmente, e lo dimostrano i fatti di cronaca degli ultimi giorni, vive un crescente senso di insicurezza e degrado. Essere capitale della cultura significa, infatti, non solo saper valorizzare il patrimonio della propria città in tutte le sue forme, ma anche investire tutti insieme nel miglioramento della vivibilità, della sicurezza e dell’immagine complessiva.

Questo perché la cultura di una città è anche civiltà, civiltà che parte dalle persone: le stesse persone che non si sentono più sicure a camminare nei borghi quando cala la sera, che devono sostituire le vetrine della propria attività perché danneggiate dai gesti vili delle “baby gang”, le stesse che non frequentano più i parchi con la famiglia perché invasi dagli spacciatori e molto altro ancora.  E tutto questo, con il fiore all’occhiello di capitale della cultura, sarà ancora di più sotto ai riflettori sia a livello nazionale che internazionale, aumenteranno le aspettative da parte sia di cittadini che di turisti e visitatori con il conseguente maggior senso di responsabilità che inevitabilmente sarà a carico delle Istituzioni Pubbliche. E le risposte che saranno date, cosi come le azioni che saranno messe in atto potranno così contribuire per avere un indotto positivo sull’economia locale e in particolare anche sui settori del commercio, turismo e servizi.

È allora fondamentale far rinascere la fiducia e l’amore per Parma, lavorando in modo collaborativo e celere nei prossimi due anni e in quelli a venire per renderla di nuovo più sicura, più pulita e piacevole. È da qui che dobbiamo ripartire. Ci auguriamo, con il supporto delle Istituzioni, di poter rendere la nostra città, che già è una bella città, un valido biglietto da visita per i turisti ma anche e soprattutto una cartolina da sfoggiare con orgoglio a chi ci chiede da dove veniamo. Ascom c’è.”