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Qualità dell’aria e stop al blocco Euro 5 Diesel: il Presidente Confcommerio Parma Dall’Aglio: «Scelta giusta e di buon senso

14/09/2026

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Accoglienza positiva da parte di Confcommercio Parma nei confronti della recente Delibera della Regione Emilia-Romagna (n. 1505 del 7 settembre 2026) che sospende il blocco alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5, la cui entrata in vigore era prevista per il prossimo 1° ottobre. 

«Si tratta di una decisione  – dichiara il Presidente di Confcommercio Parma, Vittorio Dall’Aglio – che recepisce e dà forma concreta a quanto andiamo ribadendo da oltre un decennio: le mere limitazioni al traffico veicolare non rappresentano lo strumento risolutivo per migliorare in modo significativo la qualità dell’aria del nostro territorio. Fermare la circolazione dei veicoli non è la chiave per abbattere l’inquinamento in maniera determinante, che invece rischia solo di penalizzare chi lavora e chi vive il territorio.» «Sospendere il blocco per i diesel Euro 5 – prosegue Dall’Aglio – significa prima di tutto dimostrare attenzione e sensibilità verso tutte quelle persone e famiglie che, nell'attuale contesto economico, non hanno le disponibilità finanziarie necessarie per sostituire la propria autovettura. Al tempo stesso, è una boccata d'ossigeno vitale per il nostro tessuto economico locale, fatto di piccole e piccolissime imprese che contano quotidianamente sul proprio mezzo di trasporto per la logistica, le consegne e gli spostamenti aziendali, in un momento storico già fortemente gravato dal caro carburanti e dal costo della vita.»

La direzione tracciata dalla Regione Emilia-Romagna è dunque quella corretta: puntare su interventi strutturali incisivi e concreti che agiscano su quelle che effettivamente sono le principali cause del peggioramento degli indici di inquinamento atmosferico come il rinvio dell’accensione degli impianti di riscaldamento fissato al 1° novembre 2026. Non solo, in questo senso, si aggiunge la scelta delle Regione di accompagnare la pianificazione ambientale con risorse adeguate, come dimostra lo stanziamento di 10 milioni di euro destinato al bando per la rottamazione e sostituzione degli impianti termici più inquinanti.

«La strada del futuro – conclude il Presidente Vittorio Dall’Aglio – deve proseguire lungo questo binario di sostenibilità reale e integrata. Parallelamente agli incentivi per l'efficientamento energetico e alla transizione degli impianti, è fondamentale investire con decisione, ad esempio, sul potenziamento delle aree verdi cittadine, favorendo la piantumazione urbana per agire in modo strutturale sull'assorbimento della CO2.»