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Shopping Tourism e sviluppo del territorio

18/09/2026

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Il legame indissolubile tra commercio e turismo torna al centro del dibattito economico e strategico del territorio in occasione dello Shopping Tourism, l’evento ideato e organizzato da Risposte Turismo, che mette in luce la profonda sinergia tra due pilastri fondamentali del terziario di mercato: la rete commerciale di vicinato e il comparto turistico (ricettività e pubblici esercizi).

Un connubio strategico che Confcommercio Parma promuove da tempo come motore indispensabile di crescita. L'associazione è stata infatti tra le prime realtà a intuire la necessità di investire in modo strutturato sul turismo: ben 26 anni fa ha costituito  Parma Incoming, il primo tour operator dell’Emilia Occidentale, investendo nel tempo risorse importanti e milioni di euro per lo sviluppo e la promozione della destinazione Parma.

In un contesto economico in cui i consumi della popolazione residente tendono progressivamente a contrarsi, il flusso di visitatori e turisti esterni diventa fondamentale per sostenere la rete delle attività commerciali: far crescere e consolidare l'attrattività turistica non significa quindi  solo garantire continuità al tessuto economico locale, ma anche preservare i negozi di vicinato nella loro insostituibile funzione di presidio sociale, vivo e sicuro, per i quartieri e il centro storico.

Nell'ambito dei lavori del forum, l'attenzione si è concentrata anche sui recenti strumenti di governance e coordinamento dell'incoming, con particolare riferimento alla nuova DMO di Parma, tema affrontato sia sotto il profilo istituzionale sia sotto quello operativo.

«Come Confcommercio Parma, insieme al nostro tour operator Parma Incoming, al consorzio PromoParma e a Federalberghi, abbiamo creduto e puntato fin da subito sulla nascita della DMO – dichiara Vittorio Dall’Aglio, Presidente di Confcommercio Parma–. Era giunto il momento per Parma e il suo territorio di compiere un vero salto di qualità nella promozione, nel coordinamento e nell'organizzazione dell'accoglienza. Il turismo locale ha registrato una crescita straordinaria negli anni, fino a superare il record di 950.000 presenze in città nel 2025. La DMO è uno strumento strategico, fortemente voluto e partecipato dai principali stakeholder pubblici e privati del territorio, nato proprio per far sì che la nostra destinazione resti competitiva, valorizzando e incrementando questi flussi ma gestendoli sempre in modo equilibrato per prevenire fenomeni di overtourism nei momenti di maggior picco.»

«La DMO rappresenta un modello di governance già operativo con grande efficacia in diverse città italiane ed è la risposta concreta alle esigenze attuali del nostro sistema economico – sottolinea Claudio Franchini, Amministratore Delegato di Parma Incoming –. Serve a coordinare in modo organico e integrato l'incoming in tutte le sue declinazioni, dal turismo leisure a quello congressuale, fino al comparto sportivo e culturale. L'obiettivo operativo è duplice: da un lato semplificare e rendere fluida l'esperienza di chi sceglie di visitare il nostro territorio, dall'altro supportare l'intera filiera dell'accoglienza. Parliamo di una rete complessa che unisce le strutture ricettive, le location per eventi, la logistica e la comunicazione, mettendole nelle condizioni di lavorare in sinergia.»

“La DMO di Parma – ha concluso Emio Incerti presidente Federalbeghi  Parma e Viceoresidente Dmo  è un progetto che il nostro settore attendeva da tempo, un passo fondamentale per il futuro turistico della città e del territorio, in particolare per quello  MICE e sportivo, ambiti nei quali Parma può crescere ulteriormente, valorizzando la propria capacità di ospitare eventi congressuali, culturali e sportivi di rilievo. Attraverso il nostro “braccio operativo” Promo Parma, saremo parte attiva del progetto, contribuendo alla costruzione di un modello turistico moderno, efficiente e realmente rappresentativo delle esigenze degli operatori.”

Tra i temi affrontati durante i tavoli di lavoro della giornata, che hanno visto la partecipazione del Segretario Nazionale Federmoda, anche quelli legati ai consumi nella moda e in particolare alle nuove generazioni: «La Generazione Z sta ridefinendo le coordinate dello shopping tourism, trasformando l'acquisto in un'esperienza di scoperta e identità che va ben oltre la semplice transazione. – ha concluso Patrizia Punghellini presidentessa Federmoda Parma - Questo target mostra un'attenzione crescente verso la sostenibilità, l'autenticità dei prodotti e l'integrazione digitale dell'esperienza di acquisto. Per la nostra rete di dettaglio e per i negozi di vicinato, capire i linguaggi e le aspettative dei giovani visitatori è la vera sfida: integrare l'attrattività turistica con l'offerta fashion significa garantire un ricambio generazionale della clientela e dare nuovo impulso al commercio locale.»