«I numeri vanno letti nella loro completezza» - è da qui che parte Simone Zerbini, Presidente di FIPE Parma, intervenendo sul dibattito relativo al cosiddetto “caro caffè” e sui relativi dati.
«Il +41% registrato a Parma va letto nel suo contesto. Per anni molti esercizi hanno mantenuto i listini fermi, mentre aumentavano materie prime, energia e soprattutto costo del lavoro. La sfida del settore resta però quella della qualità e della professionalità – prosegue Zerbini – . Un bar non acquista soltanto il chicco di caffè che finisce nella tazzina, paga personale, energia, affitti, trasporti, manutenzioni, servizi, smaltimento dei rifiuti, prodotti alimentari e decine di altri costi di gestione, tutte voci in costante aumento. La stessa materia prima caffè ha attraversato fasi di eccezionale tensione, con rincari che per alcune tipologie hanno superato ampiamente il raddoppio rispetto ai livelli precedenti».
Particolarmente significativo è il costo del lavoro, una delle componenti più rilevanti per un pubblico esercizio. Un'elaborazione del centro studi Confcommercio Parma evidenzia che, nel periodo tra 2019 e 2026, un’azienda con tre dipendenti ha registrato un incremento medio del costo annuo complessivo pari a circa 7000€, che si aggiungono a tutti gli altri costi di cui sopra, anch’essi in costante aumento.
C'è poi un altro elemento che per FIPE Parma non può essere ignorato: non tutti i caffè e non tutti i servizi sono uguali. «Parlare esclusivamente di prezzo rischia di cancellare il tema della qualità. La miscela utilizzata, la macchina e la sua manutenzione, la competenza di chi prepara l'espresso, il servizio, l'ambiente e l'accoglienza hanno un valore. Esattamente come non pretendiamo che tutte le bottiglie di vino abbiano lo stesso prezzo, non possiamo immaginare che ogni tazzina debba necessariamente costare la stessa cifra».
Su questo punto, secondo Zerbini, qualità del prodotto, corretta preparazione, professionalità, accoglienza e formazione fanno e faranno sempre più la differenza.
In quest’ottica, FIPE è al fianco degli esercenti, offrendo formazione, strumenti gestionali e competenze alle imprese associate, avendo anche a cuore di trasmettere l’importante questione culturale, e non solo economica, legata alla tazzina di caffè, che rappresenta uno dei momenti di socialità più accessibile della nostra quotidianità: dietro di essa, ci sono oltre all’impresa e ai lavoratori, il servizio, l’aggregazione sociale e un sorriso. È questo il valore che dobbiamo tornare a raccontare.