Il presidente Ernesto Mendola: «Positivo promuovere la mobilità notturna, ma è inaccettabile escludere discoteche e sale da ballo, che da anni investono nel divertimento sicuro e nel rispetto delle regole»
Il progetto “Stellinea”, presentato nei giorni scorsi con il sostegno del Comune di Parma, suscita forte preoccupazione tra gli operatori delle discoteche e delle sale da ballo del territorio. L’iniziativa prevede l’attivazione di linee di autobus notturne dedicate, con percorsi di andata e ritorno costruiti per accompagnare i giovani verso una rete selezionata di circoli cittadini. Un intervento promosso in nome della sicurezza, della mobilità sostenibile e della socialità giovanile, ma che rischia di produrre un evidente squilibrio a danno delle imprese dell’intrattenimento regolarmente autorizzate.
«Non contestiamo l’obiettivo di permettere ai giovani di muoversi durante la notte senza utilizzare l’automobile: è un principio che condividiamo e che il nostro settore sostiene da sempre», dichiara Ernesto Mendola, presidente SILB Parma. «Contestiamo però una modalità che indirizza direttamente gli utenti verso alcuni specifici luoghi di intrattenimento, lasciando completamente escluse le discoteche e le sale da ballo».
Il problema non riguarda soltanto l’origine delle risorse economiche utilizzate. Il patrocinio istituzionale, il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale e la partecipazione di soggetti del trasporto pubblico attribuiscono infatti all’iniziativa una rilevanza e una capacità promozionale evidenti.
«Quando un servizio di mobilità viene presentato come parte delle politiche cittadine per la notte e per i giovani, non può trasformarsi in uno strumento riservato a una sola rete associativa», prosegue Mendola. «Le istituzioni devono garantire equilibrio, pluralismo e parità di trattamento tra tutti gli operatori che contribuiscono alla vita notturna della città». Discoteche e sale da ballo svolgono professionalmente attività di intrattenimento e affrontano investimenti rilevanti per autorizzazioni, prevenzione incendi, capienze, impianti, personale, addetti ai servizi di controllo e gestione delle emergenze. Sono imprese che creano occupazione, generano indotto e si assumono ogni sera precise responsabilità nei confronti del pubblico. Proprio per questo appare paradossale che un progetto presentato attraverso le parole “sicurezza” e “vita notturna” non abbia coinvolto preventivamente gli operatori che fanno della sicurezza del divertimento il proprio mestiere. «Da anni denunciamo la progressiva riduzione delle sale da ballo nella nostra provincia e le difficoltà di un comparto sottoposto a costi e adempimenti particolarmente onerosi», sottolinea il presidente SILB. «Oggi, invece di valorizzare chi continua a operare professionalmente e nel rispetto delle regole, si realizza un sistema che accompagna i potenziali clienti esclusivamente verso altri soggetti. Questo determina un oggettivo vantaggio competitivo e rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà del settore».
A conferma dell’impegno concreto del comparto sul fronte della prevenzione, SILB Parma annuncia inoltre l’iniziativa “Estate Sicura”, che prevederà, all’esterno dei locali aderenti al SILB, di un camper attrezzato presso il quale i clienti potranno effettuare gratuitamente la misurazione dell'alcol test prima di mettersi alla guida. «La sicurezza non si costruisce con iniziative che dividono o penalizzano gli operatori, ma attraverso azioni concrete, responsabilità condivisa e prevenzione», evidenzia Mendola. «Con “Estate Sicura” vogliamo essere ancora una volta al fianco dei giovani, perché una serata di divertimento possa concludersi nel modo migliore: tornando a casa in sicurezza. Il vero divertimento, infatti, non finisce all’uscita del locale, ma quando tutti sono rientrati a casa senza rischi».
SILB Parma non chiede di cancellare il progetto, ma di modificarlo affinché possa diventare una vera iniziativa cittadina. Il servizio dovrebbe essere aperto, sulla base di criteri trasparenti e verificabili, anche alle discoteche, alle sale da ballo e agli altri locali di pubblico spettacolo regolarmente autorizzati e dotati dei necessari requisiti di sicurezza. «La mobilità notturna è un servizio utile quando mette i giovani nelle condizioni di raggiungere in sicurezza tutti i luoghi della socialità», conclude Mendola. «Non lo è quando seleziona le destinazioni e finisce per promuovere alcune realtà a discapito di altre. Chiediamo quindi al Comune di Parma l’apertura immediata di un confronto con SILB e con gli operatori del settore, affinché Stellinea venga ripensata secondo principi di equità e imparzialità. La sicurezza non può essere utilizzata per creare corsie preferenziali: deve rappresentare un patrimonio comune e una responsabilità condivisa»