analytics

Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

Ti trovi in: Home > NOTIZIE > Torna la Rassegna Antichi piatti della Val Stirone

Torna la Rassegna Antichi piatti della Val Stirone

01/03/2018

pellegrino parmense

Con questa manifestazione i locali aderenti vogliono ricordare e tramandare le antiche tradizioni culinarie contadine della Val Stirone con piatti la cui origine risale anche alla metà dell’800. Un ghiotto appuntamento con il gusto che da domenica 4 marzo proseguirà, per 4 domeniche,  fino al 25 marzo, per scoprire i profumi e i sapori della valle.

LOCALI CHE ADERISCONO ALL'INIZIATIVA 

Bar Appennino di Orl Romina
Via Roma 51, tel. 0524 64748

Aperitivo: Turta ad patati, Chisoëula Pellegrinese, Salott, Crostini di pane di grano antico al grass pist.

Ristorante “Lago Bleu”
Pesca sportiva
Frazione Ceriato, tel. 0524 64146

Antipasto: Turta ad patati, Chisoëula Pellegrinese, Salott, Crostini di pane di grano antico al grass pist.

Primi: Al Mastüròt, La Favët’ta, Fucén.

Secondo: Galèt rostì in padela.

Dolci: Lat in pé e Türtej mègar.

Trattoria Pizzeria “La Vecchia Caserma”
Via Roma 19, tel. 0524 594945

Antipasto: Turta ad patati, Chisoëula Pellegrinese, Salott, Crostini di pane di grano antico al grass pist.

Primi: Al Burdèt, Mnèstra cul savur, La Favët’ta.

Secondo: Picaja.

Dolci: Bisülan.

Osteria “Dulcis Parmae”
Località Pietraspaccata, tel. 0524 594943

Antipasto: Turta ad patati, Chisoëula Pellegrinese, Salott, Crostini di pane di grano antico al grass pist.

Primi: Pasìss, Al Burdèt, Fucén.

Secondo: Picaja.

Dolci: Lat in pé e Türtej mègar.

Ristorante Albergo Le Ginestre “Pighouse”
Località Pietraspaccata, tel. 0524 64170

Antipasto: Turta ad patati, Chisoëula Pellegrinese, Salott, Crostini di pane di grano antico al grass pist.

Primi: Süpa in täl brôd ‘d verdüra, Mastüròt, Fucén.

Secondo: Picaja.

Dolci: Lat in pé e Türtej mègar.

 

Con vini d’annata dei Colli di Parma e Piacenza - Caffè – Nocino
Euro 30,00 tutto compreso.
Prenotazione necessaria entro venerdì.

 

I PIATTI TIPICI DELLA VAL STIRONE

“Turta ad Patati”

Sottile sfoglia salata ripiena di patate lesse e condite con un soffritto di scalogno, concentrato di pomodoro e Parmigiano. La torta di patate nasce per utilizzare le patate novelle rotte dalla zappa durante la raccolta. Si usava consumarla come piatto unico sotto il porticato del Santuario di Careno in occasione del Pellegrinaggio. 

“Chisoëula Pellegrinese”

Antica focaccia con il sugo di arrosto, il sugo era sempre poco, venivano aggiunti gli aghi del rosmarino per insaporirla e disegnati rombi con la forchetta.

“Salott”

Morbida e fondente polenta con formaggella giovane di mucca. 

“Grass Pist”

Pestata di lardo con erbe aromatiche, veniva consumato per la colazione, la merenda e fuori pasto. 

“Mnèstra cul savur”

Pappardelle dentellate con trito di noci, burro e Parmigiano. Era il classico piatto delle prefestività: Vigilia di Natale, Capodanno ed Epifania.

“Mastüròt”

Tagliatelle di farina di fave con sugo e ceci. Questo piatto risale alla metà del 1800, si hanno poche notizie a riguardo, si sa solamente che era un piatto unico. 

“Al Burdètt”

Ripieno nel brodo di gallina, nell’impasto pane, Parmigiano, uova e olio di oliva in abbondanza. Si usava darlo alle partorienti per sostenerle nell’allattamento, accompagnato da “La Crova dalla foglia spaccata”, un vino rosso dolce.

“La Favët’ta”

Gnocchetti di farina conditi con sugo, fagioli e funghi porcini, consumati tutto l’anno per le occasioni importanti, nel periodo della raccolta con fagioli freschi, successivamente con quelli secchi. 

“Pastìss”

Maccheroni conditi con ragù di quattro tipi di carne racchiusi in una sfoglia dolce e messi al forno. Piatto delle sagre: Fiera di S. Rocco e Sagra della Madonna del S. Rosario. 

“Süpa in täl brôd ‘d verdüra”

Zuppa di verdura con grass pist, pane a lievitazione naturale raffermo e Parmigiano. Si portava per colazione nei campi agli uomini che mietevano e falciavano l’erba, talvolta veniva aggiunto del vino rosso “surbii”. 

“Fucén”

Polenta tenera con verza nera, cotechino e salamino. Il suo nome deriva dal rumore che la polenta nel cuocere. Si prestava a tante varianti, nelle famiglie benestanti veniva aggiunta la carne delle costine di maiale, burro e Parmigiano, mentre nelle famiglie povere molta verza e poco cotechino. Quello che avanzava veniva fritto in padella. 

“Picaja”

Pancia di vitello ripiena di pane, Parmigiano, uova e noce moscata cotta lessata. Era il secondo piatto delle festività. 

“Galèt rostì in padela”

Pollastro di cortile allevato con granaglie: arrostito in padella con rosmarino. 

“Lat in pé”

Latte di mucca appena munto, uova e zucchero caramellato, l’elemento liquido trae miracolosamente consistenza nella sapiente combinazione degli ingredienti e una lunga cottura a bagnomaria.

“Türtej Mègar”

Tortelli dolci ripieni di castagne, si preparavano per le feste natalizie. 

“Bisülan”

Dolce che veniva fatto lievitare usando il “cremor tartaro”, ottenuto da prodotti naturali.